Tre sono le parole  le parole sulle quali si confronta il Movimento Milano Civica:

Se poi identità, per una organizzazione, significa senso di appartenenza a una comunità di persone prima tra loro totalmente sconosciute, ebbene questo è il primo fondamentale carattere identitario del nostro gruppo. 

Un insieme di valori “prepolitici” quali - sintetizzando - l’amore per la città in cui viviamo, la rinnovata voglia di partecipazione e il coraggio di metterci la faccia hanno costituito il filo rosso invisibile ma tenace che ha reso possibile l’immediato passaggio dal successo della Lista Civica alla costruzione/costituzione di un nuovo soggetto politico, erede e continuatore dello stesso messaggio politico E’ pertanto all’interno di questo soggetto collettivo che nel corso di questi mesi abbiamo saputo superare individualismi, personalismi e protagonismi propri di persone con forti caratteri e desiderose di partecipazione individuale e riconosciuta.

Ripercorrendo brevemente la storia della Lista Milano Civica per Pisapia, possiamo ancor più ritrovare un altro segno identitario del futuro Movimento: l’approccio laico, trasparente e genuino di tutti i candidati e dei loro progetti per Milano. Infatti, se escludiamo alcuni casi isolati, tutti i candidati hanno visibilmente lavorato per la affermazione della Lista, identificandosi nell’obiettivo politico dichiarato – il sostegno indipendente a Giuliano Pisapia – e non preoccupandosi per nulla della circostanza che la Lista in quanto tale avrebbe cessato politicamente di esistere il giorno dopo la chiusura dei seggi elettorali.

Tutto ciò sta a significare che fin da subito si sono create le condizioni in primis comunitarie/sociali attraverso le quali 48 individui e uno straordinario staff di supporto oggi sono diventati un Movimento con una anima e un progetto ben chiaro davanti a loro. Tuttavia non siamo un circolo di liberi pensatori, né un’associazione culturale. Abbiamo infatti già superato brillantemente la prova delle elezioni e oltre 23.000 cittadini ci chiedono di proseguire nella battaglia per il rinnovamento etico e concreto della nostra città. In questo spirito di cambiamento che ha costituito la vera novità delle ultime elezioni amministrative, noi abbiamo contribuito con il nostro lavoro elettorale a recuperare chi non votava, a convincere gli indecisi, a muovere coloro che da tempo disertavano le urne.

Quindi il nostro ruolo è chiaro a tutti: sostenere e promuovere le ragioni di un ritrovato civismo municipale, oltre – e non fuori – il sistema tradizionale dei partiti, sostenendo in modo autonomo, indipendente e laico l’azione della amministrazione Pisapia. Il civismo partecipato e concreto è e sarà la parola chiave, il principio a cui andrà riferito tutto il nostro agire politico. Alcuni elementi distintivi possono essere i seguenti:

La ricerca del bene comune, il sostegno alle azioni di solidarietà e di integrazione sociale, la battaglia per la trasparenza e l’etica negli affari pubblici, l’ascolto attento e partecipato della città, con particolare attenzione ai giovani, alle fasce sociali più deboli e bisognose di aiuto, il dialogo continuo e attento con le istituzioni e i lori rappresentanti la costruzione di luoghi di dibattito e democrazia aperti a tutti, la strenua opposizione agli egoismi, alle coalizioni di potere, alle piccole e grandi sopraffazioni, la ricerca di metodi di conciliazione, di mediazione sociale innovativi e coinvolgenti la comunità, la promozione del benessere e della qualità della vita in città: in sintesi il recupero della municipalità come luogo del vivere insieme solidale, aperto inclusivo.

Non siamo così ingenui da ritenere questi ideali civici facili da raggiungere e semplici da ottenere. Tuttavia mai come ora la nuova politica è anche soprattutto rinnovata tensione morale, comportamento individuale etico e civile. Solo così anche le nuove generazioni potranno concretamente contribuire alla vita pubblica partendo dalla cura del luogo in cui vivono. 

Il Paese sta sopportando da ormai troppo tempo la fine di una era volgare e totalmente fallimentare.  In questa situazione politica generale è di tutta evidenza come il cittadino rivolga attenzione a quanto accaduto in diversi comuni italiani, laddove – favoriti anche da una legge elettorale profondamente diversa da quella infausta che regge le elezioni al Parlamento – si sono affermati progetti politici innovativi che hanno coinvolto migliaia di cittadini.

Tra questi il successo di Giuliano Pisapia è sicuramente l’esempio più significativo. Giuliano vince nonostante i partiti, sia pure all’interno di una ben precisa coalizione. Egli riesce a portare al voto tanto i giovani quanto la parte migliore della borghesia delle imprese e delle professioni. Egli aggiunge ben 100.000 voti “propri” a quelli dei partiti.

Il Movimento si trova perfettamente inserito in questa onda lunga di rinnovamento e – come lista civica – con il 3,9 % costituisce la terza forza politica del centro sinistra milanese. Posizionandosi quale cerniera attenta, motivata e intransigente tra i partiti e la comunità metropolitana, MMC potrà svolgere un ruolo strategico di supporto e di sponda civile alle azioni di governo della Giunta e del Consiglio Comunale, sostenendoli ben oltre le capacità di un sistema partitico sempre più autoreferenziale e attento solo alla moltiplicazione degli incarichi e alla perpetuazione dei privilegi.

Insieme con i comitati per Pisapia, MMC ha la eccezionale possibilità di rappresentare uno snodo significativo favorendo il successo di questo straordinario esperimento politico. In questa logica, risultano evidenti sia il posizionamento dei comitati quali primi collettori delle molteplici istanze del territorio in cui sono bene radicati, sia il ruolo parallelo di MMC che potrà utilmente convogliare le richieste / proposte provenienti dai cittadini, coinvolgendo i propri rappresentanti (consigliere e assessore) della amministrazione comunale.  Il rapporto con i consiglieri eletti dalla Lista Civica e con i due Assessori più o meno direttamente riferibili alla “area civica” è di fondamentale importanza per il Movimento. Dalla costruzione di un dialogo serrato, propositivo e trasparente, deriverà molto del nostro peso politico specifico. Infatti nulla tecnicamente lega questi esponenti della amministrazione comunale al Movimento ma se noi sapremo esprimere posizioni concrete, autonome e interessanti per la città in cui essi si potranno riconoscere, potremo per loro rappresentare un interlocutore credibile e determinante per le loro scelte autonome.

Solitamente di fronte ad un nuovo soggetto politico si pongono tre questioni fondamentali: la visibilità, la credibilità,il proselitismo. Analizziamole una per una: 

VISIBILITA’:ogni giorno a Milano accadono decine di fatti aventi rilevanza politica per un Movimento come il nostro. Questi fatti vanno rilevati, filtrati politicamente e - quelli rilevanti per noi - tempestivamente comunicati. Abbiamo un ufficio stampa, un portale e un portavoce. A differenti livelli l’azione coordinata di queste tre funzioni sarà strategica per la visibilità di MMC. 

CREDIBILITA’: all’interno del Movimento già operano numerosi gruppi di lavoro, costituitisi spontaneamente a testimonianza di un forte impegno e di un know how diffuso tra i soci. Ancora una volta attraverso una serie di priorità politiche questi contenuti potranno diventare occasioni per pubblici dibattiti, convegni, editoriali, progetti utili alla Municipalità. 

PROSELITISMO: se MMC avrà bene lavorato sulle due questioni di cui sopra, di conseguenza dovrà attivare un grande sforzo per allargare quantitativamente la base degli associati. Un Movimento politico deve anche tentare di raggiungere la più larga rappresentatività possibile, sempre nei perimetri dei propri principi identitari.

IL profilo fin qui tracciato del Movimento configura una forza politica profondamente radicata nel solco del civismo municipale, laico e socialmente aperto e al tempo stesso attenta ad interpretare i bisogni e gli attuali interessi diffusi della città. Una forza politica giovane ma in perfetta sintonia con le rinnovate aspettative dei cittadini e in grado di svolgere un ruolo importante in questa straordinaria stagione politica. Spetta a noi sapere cogliere queste opportunità attraverso un lavoro molto impegnativo ma di grande interesse e utilità per la città.

Un Movimento ricco di teste pensanti, che rifuggono da etero direzioni e strumentalizzazioni del proprio lavoro politico.