Bene Comune: testimonianze
Il primo ad aderire alla strategia internazionale Rifiuti Zero entro il 2020
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MILANO - Il Convegno sul Bene Comune di MMC ha visto la presenza di molti importanti ed esperti relatori, però una voce femminile è riuscita a distinguersi, quella della finora sconosciuta ai più, Maria Panattoni. Ma chi è Maria Pannattoni? 32 anni, giornalista, laureata in Scienze Politiche all’Università di Pisa, è la portavoce del sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, che impossibilitato a intervenire le ha chiesto di venirci  a raccontare la straordinaria esperienza di questo Comune toscano.

Capannori è un Comune in provincia di Lucca, un grosso Comune di 46.000 abitanti.

Dal 2004 al 2009 s'è svolto il primo mandato del sindaco Giorgio Del Ghingaro; l'attuale è il secondo mandato (riconfermato nel 2009).

Capannori s'è contraddistinto anzitutto per la politica ambientale adottata: nel 2005, l'Amministrazione Comunale ha introdotto la raccolta differenziata porta a porta, eliminando i cassonetti filo strada. Una vera e propria rivoluzione culturale, sociale e ambientale:

  • culturale perché è passato il messaggio che i cittadini sono protagonisti del cambiamento, delle scelte amministrative e politiche, e che possono fare la differenza
  • sociale perché s'è costruito un nuovo senso d'identità territoriale, creandosi una comunità coesa che rispetta e valorizza il bene comune
  • ambientale perché la modifica del sistema di raccolta di rifiuti ha permesso l'abbattimento dei costi di conferimento in discarica, consentendo di fare investimenti di forte impatto ambientale come l'acquisto di mezzi ecologici, api a metano o elettrici.

Nel 2007, Capannori è il primo Comune d'Italia ad aderire alla strategia internazionale Rifiuti Zero entro il 2020. L'obiettivo quindi diventa ridurre il rifiuto indifferenziato a monte. Per riuscirci, Capannori ha dato vita a una filiera di interventi, che hanno portato ad avere, ad oggi un rifiuto non riciclabile pari soltanto al 18% del totale della raccolta.

Anche questi ulteriori traguardi sono stati possibili grazie ai cittadini. L'amministrazione, avendo capito il ruolo fondamentale delle persone e dell'impegno civico, ha proseguito la sua politica realizzando altre esperienze di democrazia partecipata, che hanno continuato a produrre il più grande e importante risultato per Capannori: la comunità ha consapevolezza dei beni comuni, del loro valore, e tutela il bene pubblico come risorsa per il benessere dell'intera collettività.

Un altro esempio degli incredibili risultati che si possono ottenere dalla partecipazione riguarda l'uso delle risorse di Bilancio.

Cinque serie di interventi per migliorare le scuole del territorio, dagli asili fino alle scuole medie: è in questo modo che i cittadini di Capannori hanno deciso di investire i 400 mila euro messi a disposizione dall'amministrazione comunale nell'ambito del bilancio socio-partecipativo. La scelta è stata presa mediante votazioni svoltasi dal 12 al 17 dicembre 2011 durante le quali la popolazione, compresi gli stranieri e i ragazzi da 16 anni in su, ha potuto esprimere la preferenza, su 21 progetti presentati, con un voto elettronico o ai seggi allestiti in Comune e sul territorio. Le opere pubbliche saranno realizzate dal Comune nel 2012.

Comune di CAPANNORI

Sindaco Giorgio Del Ghingaro: 53 anni, tributarista, sindaco di Capannori dal 2004. Ricopre anche il ruolo di Presidente di Federsanità Anci Toscana e di Responsabile Welfare e Sanità Anci Toscana.

Maria Panattoni, portavoce del sindaco: 32 anni, giornalista, laureata in Scienze Politiche all’Università di Pisa, in possesso di un Master di II livello in Comunicazione Pubblica e Politica ed esperta di tecniche di Pnl e Coaching.

Area C
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MILANO - Il nuovo round della lunga diatriba sul ticket antitraffico Area C tra Comune di Milano e l'autorimessa Mediolanum Parking si conclude questa volta a favore dell'amministrazione Pisapia: la quinta sezione del Consiglio di Stato ha deciso di respingere il ricorso, con richiesta di sospensiva, della 'versione bis' della congestion charge meneghina. Un punto a favore che però non può lasciare del tutto tranquilla la giunta. In vista, la settimana prossima, c'è il giudizio di merito del Tar della Lombardia sulla versione originaria di Area C, affossata dal precedente ricorso avanzato sempre del parcheggio di largo Corsia dei Servi.

Intanto però Palazzo Marino tira un sospiro di sollievo. "Siamo soddisfatti, Area C ha portato benefici sia in termini di riduzione del traffico sia delle emissioni inquinanti - ha commentato il sindaco Giuliano Pisapia - ed è un provvedimento che trova la sua origine in un referendum cittadino votato a larga maggioranza dai milanesi". L'assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, da una parte assicura che "l'amministrazione è determinata a difendere gli obiettivi" raggiunti, dall'altra auspica che anche i detrattori del provvedimento tornino al dialogo, piuttosto che proseguire con le carte bollate. A esultare c'è poi tutto il mondo ambientalista, che però mette in guardia dal cantare già vittoria. "La partita
non è chiusa. Incombono giudizi di merito e ulteriori ricorsi - è l'allerta dei referendari del comitato 'Milano si muove' - Per mettere al sicuro definitivamente i risultati raggiunti, l'amministrazione deve accelerare l'adozione del piano della mobilità urbana in cui inserire la congestion charge come provvedimento strutturale".

E' proprio l'ordinanza del Consiglio di Stato la prima a segnalare il prossimo appuntamento. A motivare il 'no' alla sospensiva è "l'imminente definizione del giudizio di merito in prime cure", scrivono da Palazzo Spada, che "consente di escludere la sussistenza del presupposto del pericolo attuale di un pregiudizio irreparabile". Ma in precedenza il Mediolanum Parking è riuscito dove altri hanno fallito: il suo primo ricorso aveva ottenuto lo spegnimento delle telecamere ai varchi del centro. In quel caso, era il 25 luglio, la richiesta di sospensiva fu accettata. Lo stop forzato al ticket da 5 euro per le auto portò il Comune a rivederlo (ridotta da 18 a 12 mesi la sperimentazione, convenzione con i parcheggi, orario ridotto al giovedì) e ad attivare la nuova Area C il 16 settembre. Non sufficienti le modifiche, per i ricorrenti. Che si sono opposti anche per la nuova versione, incassando però i 'no' del Tar lombardo, l'8 ottobre, e adesso del Consiglio di Stato.

Ora tocca al giudizio di merito, sul cui esito è però fiducioso il sindaco, che ha rimarcato come i giudici amministrativi della Lombardia "già più volte si sono espressi favorevolmente rispetto ad Area C, riconoscendo la superiorità dell'interesse pubblico rispetto all'interesse di un singolo". Anche il Codacons ha accolto con favore la decisione, facendo notare che "se il ticket fosse stato congelato avrebbe prevalso l'interesse economico di un singolo sulla tutela della salute di tutti i cittadini". Apprezzamenti a parte, l'associazione di tutela dei consumatori è pronta a rilanciare: "Abbiamo deciso di presentare un nuovo ricorso al Tar contro il Comune di Milano e Area C - ha spiegato il presidente del Codacons, Marco Donzelli - ma questa volta con l'obiettivo opposto: quello di ottenere l'estensione del ticket a tutta la città".

E anche Legambiente Lombardia "esulta" per la sentenza. Per l'associazione ambientalista, intervenuta ad adiuvandum al fianco del Comune nei ricorsi contro il ticket antismog, "sono le imprese che devono adeguarsi alla città e alla tutela del bene comune: il contrario sarebbe la legge della giungla". "Siamo felici, dunque - prosegue Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - per il fatto che la giustizia abbia considerato conforme alla legge un provvedimento che libera le strade del centro da una invasione di automobili". Di tutt'altro avviso Matteo Salvini, segretario della Lega lombarda: "A bocciare Giuliano Pisapia non saranno i
giudici ma i milanesi, sempre più arrabbiati, perché Area C non pulisce l'aria ma ripulisce le tasche di chi lavora".

Ambiente
Lunedi 5 novembre a Palazzo Marino

MILANO -   È in programma lunedì, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, a partire dalle ore 9.30, il convegno “Progetto di ricerca per la riduzione dell’inquinamento atmosferico in Lombardia”, organizzato dalla Presidenza del Consiglio comunale in collaborazione con i Genitori Antismog.   

Al convegno interverranno il Presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo, l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran, il Presidente della Commissione Ambiente e Mobilità Carlo Monguzzi, Maria Betti, Alois Krasenbrink, Bo Larsen, Giorgio Martini, Claudio Belis, Philippe Thunis del JRC, Marco Gasparinetti della Direzione Generale Ambiente della Commissione europea, il medico epidemiologoLuigi Bisanti e l’economista Carla Guerriero. 

Durante il convegno sarà presentata “Collaborative Research Project for Air Pollution Reduction in Lombardia 2006-2010”, una ricerca sull’inquinamento atmosferico nella nostra regione condotta dal Joint Research Centre, l’istituto per l’ambiente e la sostenibilità della Commissione europea. 



Mobilità
Sono previsti nei prossimi anni 95-100 nuovi chilometri di percorsi riservati ai ciclisti

MILANO - Indubbiamente, in tema di piste ciclabili, la nostra città non è in alcun modo al livello delle capitali europee, quali Amsterdam, Berlino, Vienna, né per quanto riguarda l’effettiva presenza delle piste ciclabili nella rete cittadina né per una cultura di rispetto del ciclista ed un conseguente incentivo all’uso della bicicletta. 
E’ una questione certamente di abitudine sociale, ma anche, direi, di configurazione architettonica della nostra città.
Milano ha pochissime aree verdi rispetto agli edifici ed al numero di abitanti ed ha soprattutto una ristrettezza di spazi fisici (viali, controviali, marciapiedi) che rende davvero complesso pensare ad un circuito di piste ciclabili completo in tutta la città.
Ciò detto, occorre, pur con i limiti fisici evidenziati, fare molto di più a livello di indirizzo politico e l’attuale Giunta, quantomeno sul piano programmatico, mi è sembrata molto sensibile al tema.
Poi, dovremo valutare i risultati.
E’ stato elaborato, nei primi mesi di azione della Giunta Pisapia, un «Piano per la mobilità ciclistica 2011-2016» che prevede la costruzione, nei prossimi anni, di 95-100 nuovi chilometri di percorsi riservati esclusivamente ai ciclisti.
Con una scaletta molto dettagliata di priorità (si parte dall'itinerario centrale Castello Sforzesco – Duomo – Corso Monforte, già finanziato dalla precedente amministrazione comunale) e nuovi criteri per favorire la mobilità delle biciclette verso luoghi di lavoro e scuole. 
La stima dei costi, come sempre in questo periodo, rappresenta il punto critico del progetto: serviranno poco più di 30 milioni di euro da qui al 2016, ma saranno certamente soldi ben spesi e soprattutto fonte di risparmio sia da un punto di vista della qualità della vita e della sicurezza dei cittadini, sia per quanto riguarda la velocità dei mezzi pubblici ed il congestionamento del traffico.
Oggi i chilometri di piste/corsie ciclabili a Milano sono 135 (110 su strada, il resto nei parchi), ma pongono degli evidenti problemi di funzionamento e gestione che spesso inducono i ciclisti ad utilizzare la carreggiata tradizionale per i loro spostamenti.
Molte piste ciclabili, infatti, sono poco segnalate ed essendo radenti all’arteria urbana non sono particolarmente sicure; inoltre, in alcuni casi, sono ostruite dalle auto in sosta, rendendo così davvero vano il concetto di pista riservata alle biciclette.
Occorre quindi, anche in questo caso, predisporre piste “protette”, ad esempio da marciapiedi o da alberi, che possano davvero rendere tranquillo il percorso del cittadino ciclista ed anche abbellire la configurazione urbanistica della nostra città.
Non solo.
Sempre nell’ottica della diffusione della cultura ciclistica, ad oggi molto poco presente in Italia, è necessario implementare la possibilità di trasporto della bicicletta sui mezzi pubblici: in alcune carrozze della metropolitana è oggi possibile, ma a condizioni particolari e con grandi difficoltà per l’utente che spesso si trova rallentato in una complessa burocrazia organizzativa e preferisce lasciar perdere.
Altra questione: i parcheggi per biciclette nei punti nevralgici della città spesso sono assenti, molto limitati e poco sicuri.
Anche queste strutture dovranno essere potenziate, sempre nell’ottica di quella sensibilizzazione alla cultura ciclistica –che è poi cultura ambientale- di cui si parlava in precedenza.
Insomma, gli spunti di lavoro sono moltissimi, ma io credo che valga fortemente la pena investire su tale forma di mobilità, oggi in particolare considerando il traffico cittadino, la crisi ambientale, il costo del carburante e la crisi economica.
Lo chiedono quelle migliaia di cittadini (soprattutto giovani e donne) che ogni giorno utilizzano la bicicletta per recarsi sul posto di lavoro o di studio, spesso accompagnando anche bimbi piccoli e che rischiano ogni giorno la propria sicurezza per colpa di un traffico senza scrupoli, di automobilisti irrispettosi delle regole e di strade mal manutenute.
Credo, da ciclista appunto, che la politica locale debba davvero prendersi a cuore tale problematica che coinvolge da vicino tutti e ciascuno di noi.

di Ilaria Li Vigni
















 

Area C
Ecco cosa pensa del ritorno dell'area C la consigliera Anna Scavuzzo

MILANO - Qualcuno dice che è una gabella, altri che è un’inutile restrizione, addirittura per qualcuno lede diritti costituzionali. Ci limita, ci regola, ci chiede un pedaggio. Eppure … eppure io oggi non posso che tirare un sospiro di sollievo. Finalmente è tornata Area C.

In agosto abbiamo subito solo in parte la sua mancanza, il traffico meno intenso dell’estate ha attenuato gli effetti negativi di questa assenza, ma in questi primi giorni di settembre… quanti di noi hanno evocato il ritorno di Area C!
Quante volte mi sono sentita chiedere “Ma la rimetterete, vero? E’ solo una sospensione temporanea, coraggio, non tornate indietro, si stava così bene”.

Milano sa essere invivibile, caotica e snervante. E questi primi giorni di settembre ce lo hanno ricordato. Può essere spericolato affermare che esista una funzione “pedagogica” da attribuire a un pedaggio, però posso dire che la città – e soprattutto noi cittadini – abbiamo bisogno di essere richiamati al senso di responsabilità in modo non blando o eludibile.

Lo ammetto: la sospensione di Area C mi aveva preoccupato perché temevo che noi milanesi non saremmo stati capaci di limitarci nell’uso dell’auto e che giorno dopo giorno avremmo lasciato che il traffico avesse di nuovo la meglio. E così è stato: non siamo ancora pronti per lasciare a casa l’auto privata in assenza di una qualche forma di obbligo; probabilmente ci arriveremo, probabilmente saremo capaci in futuro di scegliere di migliorare la qualità e la vivibilità della nostra città senza che qualcuno ce lo imponga.

Al momento non è così e i dati ce lo hanno dimostrato. Spegnare le telecamere ha rimesso in auto molte persone, anche quelle che in questi mesi avevano scoperto di avere alternative possibili. A quelli che dicono che non è sufficiente Area C, che ci vuole “ben altro”, rispondo che hanno ragione e fanno bene a chiedere interventi di più ampio respiro. Per cambiare radicalmente le nostre abitudini in termini di mobilità ci servono più tempo, più risorse, più coraggio, orizzonti di intervento più ampi.

Per oggi, però, non mi stanco di ripetere: bentornata, Area C!

di Anna Scavuzzo consigliera eletta nella lista Milano Civica x Pisapia 

Area C
Le telecamere sono state riaccese alle 7.30. Cinquanta pattuglie di vigili ai varchi e nessuna moratoria per mettersi in regola
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MILANO - Da oggi telecamere attive, di nuovo, ai confini del centro dalle 7.30 alle 19.30. Area C si riaccende. Nel segno della fermezza: nessuna moratoria per mettersi in regola con gli ingressi, stavolta, come accadde invece per il debutto del ticket a gennaio. Chi entra da oggi nella cittadella dei Bastioni dovrà pagare 5 euro al più tardi entro domani sera a mezzanotte. Altrimenti, 87 euro di multa. Mezzi pubblici potenziati e una task force di 50 pattuglie di vigili ai 43 varchi. Una ripresa che, oltre ai giovedì “corti” con Area C spenta alle 18, include fin da subito la novità della tariffa agevolata per parcheggiare nelle autorimesse del centro. Una new entry, però, al palo: finora nessun garage ha aderito.

Il senso del rilancio lo riassume il sindaco: «Proseguendo così arriveremo a una città meno trafficata e meno nervosa che sia d’esempio in Italia e in Europa», dice Giuliano Pisapia. Che aggiunge: «Non condividiamo la decisione del Consiglio di Stato. La rispettiamo e abbiamo dato delle risposte alle sue osservazioni». Quindi, si riparte. La missione è abbattere di nuovo il traffico in centro che, la scorsa settimana, è arrivato a un picco di quasi 130mila accessi al giorno (giovedì), il 30 per cento in più rispetto ai primi sei mesi di Area C. «Milano torna ad avere una viabilità più efficiente e a essere più vivibile», dice l’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran. Fino a fine mese potenziata
anche la campagna informativa: più spot in radio e inserzioni sui siti d’informazione, e i cartelloni pubblicitari compariranno anche nelle stazioni del metrò. Che, sulle tre linee, avrà 32 corse in più al giorno per 75mila passeggeri extra. Orario di punta allungato alle 10 e rafforzati bus e tram con 252 corse (specie sui tram 3, 15, 24 e 27 e i bus 39, 50, 54, 61, 70 e 94). Personale Atm sarà sulle banchine e nei mezzanini a informare e facilitare il saliscendi dal metrò.

Ma una delle novità principali del ticket, la tariffa agevolata nelle autorimesse del centro a 13 euro per quattro ore di sosta più pedaggio, parte con un intoppo. Al protocollo firmato da Palazzo Marino anche per andare incontro ai garage, dopo che uno di loro ha avuto la meglio al Consiglio di Stato, finora non ha aderito nessun autorimessa. Lo conferma anche il vicepresidente dell'Unione del commercio, Simonpaolo Buongiardino, a cui spetta raccogliere le adesioni: «Siamo arrivati con l’acqua alla gola ed è una misura concessa in ritardo, i parcheggiatori sono delusi. Li convocherò, sono fiducioso». Ma non è l’unica frizione. Anche sui Giovedì dello shopping e della cultura, al via dal 20 — stop ad Area C alle 18 per facilitare gli incassi ed eventi serali — c’è dissenso. I commercianti storcono il naso: «Li abbiamo fortemente chiesti — aggiunge Buongiardino — ma alla fine non ci hanno concesso alcune richieste. Collaboreremo se il Comune ce lo chiederà e il piano proposto sarà credibile»

di Ilaria Carra

Area C
L’esperto: “Finora la mobilità sostenibile era un sacrificio, adesso si cominciano a vedere i vantaggi"

MILANO - Il dato è di quelli che fanno riflettere: in provincia di Milano, da gennaio a fine agosto, sono state immatricolate il 27 per cento di auto in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In termini assoluti, una diminuzione di 22.949 automobili. Il mercato che crolla, verrebbe da dire. Ma a guardare bene tra i numeri di tutte le immatricolazioni nella nostra Regione forniti dall’Unrae - Unione nazionale rappresentanti dei veicoli esteri, aderente a Confindustria - , c’è di più.

Perché oltre alla crisi economica, oltre al caro benzina, oltre alle difficoltà che le concessionarie stanno incontrando nel piazzare le loro auto, c’è una città che sta cambiando: il dato milanese, infatti, è ben al di sopra di quello regionale (-24 per cento) e ancora di più di quello nazionale (-19 per cento). «È evidente che l’effetto area C si sente - spiega Luca Studer del laboratorio mobilità e trasporti del Politecnico e docente di circolazione e sicurezza stradale - Già dagli esordi di Ecopass si era notato un ricambio del parco circolante. Adesso si vede ancora di più. Merito delle politiche restrittive sugli ingressi e sui parcheggi, in primo luogo».

In effetti, il calo delle auto è tutto sulle spalle dei veicoli a diesel (-25,7 per cento) e di quelli a benzina (-38,7 per cento) che insieme perdono qualcosa intorno a 25.772 immatricolazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A crescere sono invece le auto ecologiche:
le elettriche (+117,4 per cento), quelle a metano (+16,4 per cento) e quelle a gpl (+125,8 per cento). Il mercato di queste automobili è in costante crescita, ma negli ultimi mesi sembra aver preso un’accelerazione decisiva. Addirittura quelle a gpl - che rappresentano la maggior parte delle auto green - sono più che raddoppiate passando dalle 2.134 immatricolazioni del 2001 alle 4.819 di quest’anno.

In tutto il comparto delle 'verdi' è salito a rappresentare il 10 per cento del mercato (per un totale di 6.125 mezzi venduti in otto mesi in provincia di Milano), mentre ad agosto dello scorso anno era appena il 3,9 per cento. «A Milano sta subentrando un nuovo modo di ragionare - continua Studer - accompagnato anche dalle nuove alternative fornite dai mezzi ecologici. Finora la mobilità sostenibile era più che altro un sacrificio. Adesso, si cominciano a vedere i primi vantaggi nell’utilizzare le auto 'verdi'».

Non è un caso, quindi, che la città diventi sempre più interessante per gli operatori di questo settore di mercato. 'GreenCity' è un temporary store dedicato al veicolo elettrico che sarà dal 13 al 16 settembre in via Foppa 49. È il primo evento di questo tipo in città, una specie di 'fiera' che aprirà le sue porte per quattro giorni a tutti i milanesi interessati alla mobilità sostenibile. Circa 50 veicoli elettrici - dai personal mover alle auto, passando per biciclette e scooter - saranno disponibili in prova per quattro giorni nei locali di via Foppa. «È l’alba delle auto elettriche - spiega Luca Mortara, uno degli organizzatori - complice la benzina a 2 euro al litro, le vendite di questi veicoli stanno crescendo in maniera vertiginosa, soprattutto negli ultimi mesi».

Se le case produttrici sembrano adeguarsi, da parte delle istituzioni la missione però è tutt’altro che conclusa: «Il vero nodo che rimane da sciogliere è quello della congestione - prosegue Studer - Se magari tra qualche anno non inquineremo più, continueremo però a vivere in coda. Finora, affrontare questo problema è sempre stato troppo difficile e si è preferito parlare di inquinamento. Ma se si pensa che trascorriamo circa due ore al giorno della nostra vita in auto, si capisce che c’è ancora molto da fare».

di Luca De Vito

OLTRE “AREA C”
martedi 29 maggio ore 17.30
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Lo studio Battisti, l'Associazione Porto Franco, Arcipelago Milano e il Movimento Milano Civica hanno organizzato un incontro su

"Le misure gestionali per un governo della mobilità ecosostenibile e di qualità".

Ruolo dell’Amministrazione nell’intercettare nuove istanze di mobilità

e promuovere servizi innovativi in uno scenario di regolazione in mutamento con vincoli di risorse

per l’erogazione dei servizi e gli investimenti.

Innovazione dei servizi nelle tecnologie, infomobilità, ciclabiltà, micromobiltà

regolazione della sosta.

Introduzione Emilio Battisti

Coordinamento Anelisa Ricci Movimento Milano Civica MMC

APPROFONDIRANNO IL TEMA

Pierfrancesco Maran - Assessore alla Mobilità Comune Milano

Maria Berrini - Presidente AMAT

Patrizia Malgieri - Director TRT Trasporti e territorio

Mario Boffi - Università Bicocca - Responsabile Gruppo Mobilità facoltà di Sociologia

Marco Ponti - Esperto Economia e Trasporti

Dario Balotta - Responsabile Trasporti Legambiente Lombardia

Giorgio Spatti - Esperto Trasporti

 

Martedì 29 Maggio ore 17.30 

Studio Battisti - viale Caldara, ingresso via della Braida 1 

Lavori di M 5 in via Harar
Il monitoraggio è finalizzato alla tutela dell’ambiente e della cittadinanza

MILANO – Nell’ambito del percorso di collaborazione e confronto tra cittadini e Amministrazione sui lavori per la M5, oggi è stato installato un fonometro sul balcone di un’abitazione privata in via Harar, per rilevare le emissioni rumorose del cantiere. L’apparecchiatura resterà in funzione fino a venerdì e, nel caso in cui le condizioni meteo dovessero inficiarne il funzionamento, sarà reinstallato dopo il 25 aprile. Oggi, alle 17.30, i rappresentanti dei cittadini di via Harar si sono incontrati con il responsabile dell’ufficio Relazioni con la città Paolo Limonta, l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran, i rappresentanti del Consiglio di Zona, i tecnici di M5, della ditta appaltatrice dei lavori e dell’installazione del fonometro. I risultati delle rilevazioni saranno consegnati ai rappresentanti dei cittadini della zona che, nel frattempo, potranno continuare a confrontarsi con l’Amministrazione e con i tecnici del cantiere M5. “L’Amministrazione ha agito sempre nell’ottica della massima collaborazione con i cittadini e della trasparenza, prestando grande attenzione alla loro tutela. Siamo perfettamente consapevoli del grande disagio che un cantiere di queste dimensione arreca agli abitanti, ma continuiamo a ritenere che un costante confronto possa portarci a individuare tutti gli interventi necessari per limitarli. Alla fine del monitoraggio condivideremo con i cittadini che hanno preso parte al rilevamento tutti i dati, per portare avanti questo rapporto positivo di collaborazione”, ha dichiarato Paolo Limonta, responsabile dell’ufficio Relazioni con la città. La gestione delle fasi di realizzazione della Metropolitana 5 impone un’attenzione massima nei confronti dei cittadini per tutelarli da emissioni sonore, polveri, vibrazioni e per mitigare il più possibile i disagi, anche con misure preventive già messe in atto, come la schermatura o l’allontanamento dalle abitazioni dei macchinari più rumorosi, i frequenti interventi di bagnatura del cantiere e di pulizia delle strade limitrofe, la gestione delle fasi di lavoro in modo da non sovrapporre operazioni molto rumorose. Fin dall’inizio dei lavori il concessionario (Metro 5 Lilla Srl) ha effettuato diverse misurazioni, i cui risultati si sono rivelati sempre entro i limiti concessi. Questi ultimi vengono rilasciati per singolo cantiere, in base ai lavori da eseguire, al contesto e agli orari di svolgimento (diurni e notturni). Per fare un esempio, in una misurazione effettuata a ottobre, sempre posizionando un fonometro su un balcone al secondo piano lato cantiere di via Harar per 24 ore, il rilevamento medio diurno della lavorazione sulle paratie è stato di 68,50 Leq, mentre il limite diurno da deroga era di 82 Leq. Più in generale, tutto il monitoraggio delle componenti ambientali (aria, acque sotterranee, rumore e vibrazioni) è stato continuo e condiviso con gli enti coinvolti (Regione, Provincia, Arpa, Aato e Asl). Il monitoraggio recepisce le indicazioni ministeriali ed è finalizzato alla tutela dell’ambiente e della cittadinanza. 

di Giuliana Nuvoli

Mobiilità sostenibile

Il BikeMi si apre sempre di più alla città. Dal 30 marzo infatti sono attive 7 nuove stazioni di bike sharing e il numero degli stalli sale a 222 di cui la metà occupati da bici e i rimanenti a disposizione per parcheggiarle. Dunque è aperta ufficialmente la seconda fase di BikeMi che esce dai confini di Area C e si rende disponibile anche nelle zone periferiche della città, come piazza Oberdan, viale Coni Zugna e via Canova. Questo ampliamento del servizio risponde ad uno dei punti fondamentali del programma della giunta comunale: il rilancio e la riqualificazione delle periferie. D’altronde per poter determinare una significativa svolta verso la mobilità sostenibile BikeMi deve essere accessibile il più possibile in tutte le aree della città. L’assessore alla mobilità e all’ambiente Pierfrancesco Maran è soddisfatto: “Un altro passo verso la trasformazione di Milano in una città a dimensione di cittadino, più rispettosa dell’ambiente e che la avvicina sempre più a quelle capitali europee in cui la mobilità sostenibile è ormai entrata nelle abitudini quotidiane” . Parallelamente a questo, altri progetti sono in cantiere per facilitare la vita ai ciclisti milanesi: un investimento da 22 milioni per 9 nuovi percorsi ciclabili. Uno slancio concreto e nuovo verso una Milano più vivibile e meno stressata, che si somma agli ottimi risultati di Area c. Secondo il monitoraggio dell’Amat infatti, nelle prime nove settimane del provvedimento gli ingressi di autoveicoli sono diminuiti del 36%. 

Di Bianca Tedone

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Comunicati stampa
25/03/2015 23:31 - LAVORO AGILE. UNA GIORNATA SPECIALE IN 300 UFFICI DA MILANO A CATANIA
25/03/2015 23:30 - SALUTE. FARMACIE COMUNALI APERTE PER ESAMI GRATUITI AI MILANESI
25/03/2015 23:30 - AMBIENTE. IL COMUNE ADERISCE ALL’INIZIATIVA “EARTH HOUR”
23/03/2015 21:30 - CONSIGLIO COMUNALE. DIMEZZATO IL NUMERO DELLE BENEMERENZE CIVICHE
23/03/2015 21:29 - MILANO. PISAPIA: "GRAZIE A CHI MI HA ESPRESSO STIMA E APPREZZAMENTO"
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