Ci ha lasciati Nanni Anselmi fondatore e storico Presidente del nostro Movimento
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MILANO 9 giugno 2016

Carissimi soci 

con grande dolore e tristezza debbo comunicarvi che oggi Nanni ci ha lasciato. Ricorderemo tutti la sua grinta, tenacia e energia. Una forza della natura mi viene da dire, una forza che lo ha sempre contraddistinto e che non lo ha mai fermato. Una forza che gli faceva superare anche le difficoltà della malattia. Un insegnamento che rimarrà sempre in noi. Appena avremo notizie sul funerale ve le comunicheremo. Nel frattempo ci stringiamo alla sua famiglia e piangiamo con loro.

elisabetta strada

Questa la mail con cui Elisabetta Strada, succeduta da pochi mesi a Nanni Anselmi alla Presidenza del Movimento Milano civica, ci annunciava la morte del caro amico e compagno Nanni Anselmi. 

Vogliamo qua ricordarlo con le prime testimonianze pubblicate su facebook

 

MARCO FUMAGALLI

Nanni te ne sei andato . Cazzo dovevamo sentirci non so se fosse per il Milan che va male o per la sinistra che se ne sta andando o per il civismo o qualcosa d'altro che non è mai arrivato . Ma arriverà arriverà e saranno note di rock ad accompagnarlo. Nanni e l'Alcatraz e la prigione di quella stronza di malattia Nanni ti piango cazzo te e quella tua sedia Nanni e le nostre riunioni Nanni e la Lucia e il suo furore il tuo furore Nanni. Ti sia lieve la terra .

Giovanna Mottura 

Grazie Marco Fumagalli per aver saputo esprimere l'inesprimibile!!!

Marilena Arancio 

Grazie Marco per aver espresso quello che molti di noi sentivano dentro. Sapevamo che la sua vita sarebbe stata breve ma non volevamo crederlo. Pensavamo sempre di poter discutere ancora con lui, appassionatamente, ognuno con le proprie ragioni....ma ancora e ancora e ancora. ...ma la scienza non ha ancora capito come sconfiggere l'urlo silenzioso della malattia. ...tu eri un urlo di rabbia e di amore per la vita. Starai discutendo anche di là chissà con chi ....ma ora voli libero . Ciao Nanni, ciao presidente

Dorina Perego Corradini 

La morte non è niente, io sono solo andato

nella stanza accanto.

Io sono io. Voi siete voi.

Ciò che ero per voi lo sono sempre.

Datemi il nome che mi avete sempre dato.

Parlatemi come mi avete sempre parlato.

Non usate mai un tono diverso.

Non abbiate un’aria solenne o triste.

Continuate a ridere di ciò che ci faceva

ridere insieme.

Sorridete, pensate a me, pregate per me.

Che il mio nome sia pronunciato in casa

come lo è sempre stato.

Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra

di tristezza.

La vita ha il significato di sempre.

Il filo non è spezzato.

Perchè dovrei essere fuori dai vostri pensieri?

Semplicemente perchè sono fuori dalla vostra vista?

Io non sono lontano, sono solo dall’altro lato

del cammino.

Marina Cavallo 

proprio un'ora fa sono andata a vedere la sua pagina per capire come mai non si facesse più sentire......che dolore, che vuoto lascia. gli volevo bene

Andrea Boitano

Oggi è uno di quei giorni tristi, ma veramente tristi. Uno dei miei (e di tanti) amici più cari è stato portato via dal mondo, è stato portato via a noi, proprio oggi. Il suo nome era Nanni Anselmi ed era la persona più dolce, buona e, al tempo stesso, energica e decisa che io abbia conosciuto. Amava la vita come pochi. Andreino mi chiamava... Lui, immobile per forza, era capace di mobilitare persone e coscienze, di far muovere tutti i suoi amici. In tanti gli hanno voluto bene, alcuni lo hanno tradito, dileggiato, maltrattato. Sapeva rispondere agli schiaffi, ma non riusciva a comprendere il pozzo di cattiveria che si apre nel fondo delle anime piccine: gli faceva male solo intuire che c'è. Ora non c'è più lui. Ma per me, per noi che gli volevamo bene, ci sarà sempre. O, almeno, così voglio credere. Grazie Nanni, per esserci stato.

Lucia Castellano

Così meglio intendo il tuo lungo viaggio: il mio dura tuttora né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli inganni di chi crede che la realtà sia quella che si vede.

Ciao Nanni.

Paola Lombardini

Si fermi tutto per un attimo !
Nanni Anselmi uomo integro
Forte coraggioso idealista vero 
L'uomo che ci ha fatto imparare a ballare sulle note rock con leggerezza dimenticando carrozzine, respiratori, difficoltà e sofferenza 
La sua forza : la vita 
La sua battaglia : la bestia che lo ha bloccato fisicamente ma mai ha ferito il suo spirito e il suo coraggio 
Nanni.... Slanciamoci insieme e se non potrai farlo con noi , lo faremo per te
Sempre 
Mi mancherai
Grazie di tutto e con tutto il.mio cuore

Ilaria Li Vigni

Avevo in mente da tempo di chiamarTi per ringraziarTi e per raccontarTi le ultime,mi sono detta dopo il I turno e prima del ballottaggio gli telefono e ci si vede,che scherzo è mai questo Nanni?belli i tempi di Milano Civica dopo l'elezione di Pisapia e il successo della nostra lista,belli i direttivi e altrettanto le discussioni passionali ma sempre rispettose,belle le ciacole sotto il capanno al Forte, ricordi indimenticabili, ciao Nanni, ora riposati.

Umberto Ambrosoli

Porterò sempre con me il ricordo di Nanni Anselmi. La sua appassionata intelligenza politica ha arricchito #‎Milano e la Lombardia. Il suo esempio di vita è stato una lezione.

MILANO - La sera del 10 dicembre si sono svolte l'elezioni del nuovo direttivo del nostro Movimento e sia il presidente Nanni Anselmi che la vice Cristina Jucker hanno dovuto lasciare il loro mandato come stabilisce lo statuto. Nuovo Presidente è stata eletta Lucia Castellano, capogruppo del Patto Civico al Consiglio Regionale, e vicepresidente Elisabetta Strada, capogruppo della lista civica per Pisapia al Consiglio Comunale.

Riportiamo qui in la relazione finale di Nanni Anselmi e la lettera inviata ai soci da Lucia Castellano il giorno dopo la sua elezione

 Cari soci, benvenuti e grazie per la vostra continua attenzione dimostrata in tutti questi anni. Questa sera scade il secondo e per me ultimo mandato di presidenza . Per questo motivo vorrei subito davvero ringraziare i colleghi soci che hanno dato il loro contributo spontaneo e generoso alla gestione politica e organizzativa del Movimento in questi quattro anni.
La vice presidente Cristina Jucker, i tesorieri Stefano Dalla, Dalla Maria, Pasini, i consiglieri di primo e secondo consiglio direttivo, in modo particolare Titti Sperandeo, Paola Agnoletto e Giovanna Mottura per la loro dedizione quotidiana a MMC, le socie che hanno condotto la segreteria Gallicola e Perego e Marina Cavallo che si è occupata - da sola - del sito e della pagina facebook, i garanti di primo e secondo mandato, Nobili, Conti, Werner, Arancio, Dalla.
Tutti voi soci avete dato del vostro meglio per trasformare una lista civica di scopo in un movimento politico autonomo, indipendente, ricco di contenuti, oltre i partiti, seguendo le regole dello Statuto e i principi del Documento Politico Generale.Mettendoci ciascuno la propria faccia, buon senso, coraggio, onestà. L'energia dei singoli cittadini è oggi migliore dell'energia/qualità presente nei partiti. Noi avevamo la consapevolezza che questa intuizione fondamentale andasse organizzata e politicamente modellizzata. 

Ci abbiamo provato e tuttora ci stiamo provando, esempio di civismo di governo, più unico che raro nel mondo politico e dell'associazionismo civico.

Da soli, nel senso più completo e compiuto del termine, senza padri né padrini politici, praticamente senza ufficio stampa e una comunicazione mai professionalmente all'altezza del ruolo e del compito che noi ci aspettavamo potesse essere realizzata in quattro anni..
Soli con la nostra determinazione e volontà… vere e proprie formiche civiche.Questa era la nostra missione che tutti insieme in assemblee sempre animate e produttive ci siamo dati, convinti come siamo che il cittadino debba sempre più diventare non solo spettatore, consumatore, utente delle pubbliche decisioni, ma soggetto attivo capace anche di autorganizzazione in rete.Questo è il testimone fondamentale di energia positiva che con orgoglio passiamo ai nuovi che verranno eletti, convinti come siamo che manterranno MMC indipendente, estraneo a etero direzioni e sempre al centro della politica cittadina e metropolitana. grazie Nanni Anselmi

Cari amici,
Ieri sono stata eletta presidente del Movimento Milano Civica. Entro al posto di Nanni Anselmi, che ha condotto il Movimento per due mandati, consentendo al civismo progressista di spiccare il volo nell'ambito del centrosinistra. Con la nuova vicepresidente Elisabetta Strada, il consiglio direttivo e tutti i soci (che diventeranno sempre più numerosi!!!) continueremo a lavorare a servizio della città, con le nostre competenze ed esperienze. Crediamo che la forza arancione, il civismo progressista sia importante anche per i partiti della coalizione, a cui siamo affiancati e con cui lavoriamo. Per confermare Milano al centrosinistra, per rafforzare la rete metropolitana, per guardare alla Regione del 2018. Siamo sul pezzo, con passione e tenacia. Grazie a chi mi ha dato la fiducia e grazie soprattutto a chi ha lavorato finora!! Lucia Castellano

Solidarietà
La musica in aiuto della ricerca, a tempo di rock
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MILANO - L'Associazione non-profit Slanciamoci (www.slanciamoci.it) è entrata a far parte di Fondazione Serena Onlus, ente gestore del Centro Clinico Nemo, in qualità di socio partecipante. La collaborazione tra il Nemo e Slanciamoci è cominciata nel 2010 con una serata all’Atlantique di Milano per continuare con l’annuale Festa Rock all’Alcatraz, sempre a Milano.

Il presidente di Fondazione Serena Onlus, Alberto Fontana, è «particolarmente contento di questa alleanza, perché Nanni Anselmi, presidente di Slanciamoci, e tutta l’Associazione rappresentano al meglio lo spirito del Nemo, in quanto antepongono l’interesse della collettività e delle persone affette da patologie neuromuscolari al proprio».

L’Associazione, infatti, intende aiutare e sostenere, attraverso la musica e la cultura rock, i centri scientifici di eccellenza nazionali e internazionali che si occupano di ricerca e cura delle malattie neuromuscolari, in particolare della Sclerosi Laterale Amiotrofica. L'interazione tra il Centro Clinico Nemo e Slanciamoci nel corso di questi anni ha consentito la conduzione di progettualità mirate a comprendere uno degli aspetti più dibattuti sulla SLA, quali la comprensione del ruolo dei fattori genetici nello scatenare o modificare la patologia, in particolare attraverso la collaborazione con la S.S. di Genetica Medica dell'AO Niguarda Ca’ Granda.

«Fin dal primo momento in cui sono stato preso in cura dal Nemo ho condiviso un’empatia con le persone che vi lavorano, a tutti i livelli, e che mi hanno sempre trasmesso un’energia positiva», così Nanni Anselmi spiega il motivo per cui Slanciamoci associazione non-profit, di cui è il presidente, è entrata a far parte di Fondazione Serena Onlus in qualità di socio partecipante. «Credo, infatti, che il successo del progetto Nemo stia proprio nella umanità delle persone che lo hanno fatto nascere e che lo fanno vivere tutti i giorni. Un luogo dove mi sento compreso in tutte le specificità, a volte dolorose, che si devono sopportare per una patologia come la mia, la SLA. Un modo laico di interpretare la cura solidale. Un’esplosione di energia trasversale che unisce i giovani, i loro genitori e persino i loro nonni! Un contagio di passione. Una sfida ai nostri limiti e ai nostri mostri».

Nanni Anselmi di anno in anno ha saputo coinvolgere un numero crescente di amici in serate danzanti, fino alle 3.000 persone dell’ultima Festa Rock nel marzo 2014, durante la quale sono stati raccolti 45.000 euro. Un esempio di come tutti insieme - soci, amici, operatori sanitari e sostenitori – si possa coltivare la passione per la musica con entusiasmo, in modo solidale, originale e vincente, in una parola: ROCK!

nella foto: Nanni Anselmi

Occorre una vera e propria forma di nuova politica post-ideologica
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MILANO - I due anni trascorsi sono stati durissimi – e purtroppo ancora lo sono – per tutti gli italiani – o quasi – alle prese con la crisi di sistema economicosociale più grave del dopoguerra.
 
Sicuramente di carattere internazionale, ma certamente nel nostro Paese aggravata dalla complessiva, cronica arretratezza/inadeguatezza del sistema Italia: fisco, impresa, lavoro, giustizia, le infrastrutture telematiche, i trasporti. Pubblica amministrazione ottocentesca, ma più di tutto, al primo posto nella top ten dei disastri nazionali, la partitocrazia, dunque i politici… non la politica.

Ripetuti comportamenti da codice penale profondamente indegni del mandato parlamentare, totale mancanza di serietà nell’approccio ai progetti di modernizzazione - sempre infilatiimbucati in provvedimenti dell’ultimo momento in affanno tra mille emergenze -, volgarità mediatiche oltre ogni limite, burocrati presuntuosi e perdenti, furbi impresari televisivi hanno portato il sistema dei partiti – anche quelli personali di nuovo conio – al collasso che è sotto gli occhi di tutti, non soltanto di noi italiani.

Ciò che si intende per ‘’fare politica’’- la partecipazione e la ricerca di una sintesi tra gli interessi particolari dei singoli in nome del bene comune – ha perso ogni senso compiuto per tantissimi cittadini, soprattutto giovani, non per loro mancanza di sensibilità nei confronti della cosa pubblica, ma per l’inadeguatezza palese dello strumento organizzativo – il partito – previsto dal Costituente per l’esercizio democratico del diritto di voto.

Una ottusa burocrazia trasversale agli schieramenti, sorda e impermeabile a qualunque richiamo/protesta proveniente dall’esterno gestisce oggi, grazie a una allucinante legge elettorale, in modo incontrollabile il nostro consenso, che diminuisce - anzi si sgretola – a vista d’occhio.

I due principali partiti perdono alle ultime elezioni complessivamente 9 mln. di voti, i non votanti superano stabilmente il 30xcento e oltre 10 mln. di elettori hanno premiato due formazioni non partitiche, M5S e SCELTA CIVICA.

L’ultimo dato sulla fiducia degli italiani nei partiti crolla al 3xcento dal 20xcento nel 2005…

In questo totale marasma – culminato con la sconcertante vicenda della elezione alla Presidenza della Repubblica – tuttavia già dal 2011 con il successo di Giuliano Pisapia era partito da milano un segnale forte di novità, di reale cambiamento vincente e coinvolgente che – guidato dalla leadership del sindaco di Miilano – avrebbe agevolmente potuto diffondersi nel resto del paese.

Sarebbe bastato un po’ di coraggio politico, pochi grammi di rischio di ‘’intrapresa politica’’ nel seguire, incoraggiare e dare sostanza alla felicissima intuizione – quella di coinvolgere la cittadinanza attiva e il voto di opinione – anche liberal-moderato – in un progetto di sinistra ‘’con-vincente’’ oltre i partiti.

Sappiamo bene invece come è andata e ne prendiamo laicamente atto, tuttavia altrettanto oggettivamente rimarchiamo con forza il fatto che quell’errore di visione e di lungimiranza politica ha provocato a milano l’arresto nel processo di avvicinamento coordinamento delle vari attori civici presenti in città: comitati, movimento civico, consiglieri comunali, assessori indipendenti.

Ciascuno con la propria ristretta strategia, tutti a subire le scelte di un alleato spesso prepotente e ottuso.

Ora si aprono nuovi spazi e sfide politiche stimolanti, situate in primis nei territori delle città metropolitane di ormai prossima costituzione, nelle dimensioni regionali,nelle elezioni europee.

Ora i numeri raccolti complessivamente dal civismo a milano alle ultime comunali – 24 mila - e regionali – 170 mila compresa tutta la provincia - devono renderci consapevoli di poter capitalizzare questo consenso al momento ancora episodico, fluido, indistinto e ambire al ruolo di autentica forza politica civica democratica, che sta nel territorio, che ascolta, ricca di competenze e di cuore.

In concreto, che cosa si intende per ‘’civismo democratico’, come si agisce affinché l’eletto rimanga fedele al proprio impegno di sostenere il servizio per il bene comune……

Innanzitutto il civismo democratico deve essere inteso come una vera e propria forma di nuova politica post-ideologica, laica, non pregiudizialmente di parte, orientata alla soluzione di singole questioni, portatrice di istanze locali provenienti dai territori,

In secondo luogo annoverarlo tra le forme di “partecipazione non convenzionale’’ alla vita pubblica, che si moltiplicano proprio mentre diminuisce inesorabilmente la frequenza alle urne.
La partecipazione a manifestazioni di piazza, la firma di petizioni, l’espressione di forme collettive di solidarietà in presenza di calamità naturali, nuove forme spontanee di economie di cooperazione provano che non siamo entrati in una nuova epoca di apatia politica e che l’idea di un crescente ripiegamento nella sfera privata è priva di fondamento.

Si sviluppa al contrario una politica simbolica, di mobilitazione su singole questioni non strettamente politiche (cause umanitarie, ambientali, di tutela del territorio e delle minoranze).
Il Civismo democratico organizzato in reti, in network mobili, capaci di trattare le differenze, può dare vita a formazioni politiche non ideologiche, creando un “CAMPO POLITICO FLESSIBILE E ADATTABILE”

Rivisitando e attualizzando l’idea olivettiana di ‘’comunità’’, attivando nuovi luoghi di costruzione del consenso - laddove i partiti non arrivano più -, ponendo al centro quale filo conduttore l’individuo che sperimenta e si espone in prima persona – il civismo democratico e organizzato può fornire al contempo un linguaggio e una coerenza intellettuale a questi differenti universi, proponendo un quadro sistematico per la descrizione di queste molteplici trasformazioni della democrazia contemporanea.

di Nanni Anselmi

Ricorso al TAR
Anche Nanni Anselmi, presidente di MMC, a sostegno dell'iniziativa

MILANO - Il giorno 8 ottobre il TAR Lombardia sede di Milano sezione Terza esaminerà il ricorso presentato da cittadini elettori, tra i ricorrenti Felice Besostri del Gruppo di Volpedo e membro della Direzione Nazionale del PSI e Andrea Giovanni di Stefano, capolista di Etico a Sinistra e direttore di Valori e con l’intervento a sostegno di Santo Consonni, Segretario Regionale del PSI, Giovanna Capelli segretaria di PRC e Nanni Anselmi presidente del Movimento Milano Civica. 
Gli avvocati dei ricorrenti sono Felice Besostri, Claudio Tani e Emilio Zecca, dello stesso gruppo che ha ottenuto il rinvio della legge elettorale nazionale, il famigerato Porcellum, alla Corte Costituzionale, che giudicherà il prossimo 3 dicembre. 
In questo caso si sostiene l’illegittimità costituzionale della legge elettorale regionale n. 17 del 2012, adottata in tutta fretta per mettersi al riparo dalle elezioni regionali anticipate a causa degli scandali avvenuti in Regione e delle inchieste sul presidente Formigoni. 
Due le censure principali: 
1) aver favorito i consiglieri uscenti, le cui liste sono state esentate dalla raccolta delle firme anche per quelle riferite a gruppi Consiliari costituiti dopo lo scioglimento del Consiglio e l’ultima seduta del 19 dicembre 
2) aver attribuito un premio di maggioranza abnorme, pari al 60% dei seggi più quello del Presidente, calcolato sui voti di quest’ultimo e non delle liste collegate. 
Come si sa per il presidente vi è il voto disgiunto e infatti ha preso il 5,60% dei voti in più delle liste collegate. Senza i suoi voti il premio di maggioranza scende al 55% dei seggi, ma in tal caso il premio diventa illegittimo, perché non è prevista una soglia minima per beneficiarne, cioè per gli stessi motivi dell’ordinanza del rinvio alla Consulta del Porcellum, e scenderebbe comunque senza i voti delle liste collegate che non hanno raccolto firme. 
La Corte Costituzionale dovrebbe pronunciare l’illegittimità della legge elettorale lombarda, il lombardellum
La deputata del PSI Pia Locatelli ha inoltre interrogato il Presidente del Consiglio Letta per conoscere le ragioni per le quali l’Avvocatura dello Stato sia intervenuta in giudizio per difendere una legge incostituzionale e un Presidente, che come leader della Lega non ha posto fine agli attacchi ad un Ministro del Governo italiano solo perché di origine africana. 
Una speranza di recuperare la Lega per un Letta bis? Il PSI insieme alle altre forze politiche di opposizione organizzerà una conferenza stampa, perché i cittadini lombardi siano informati.

Proposte civiche per far ripartire Milano
Verso la prima Conferenza Generale del Civismo Metropolitano e Regionale.
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Milano - ''You’ll never walk alone!'' : il famoso (per chi segue il calcio) coro dei tifosi del Liverpool accompagna da sempre le partite della squadra. In casa, in trasferta, all'estero, migliaia di voci a incitare e sostenere i 'reds'' dal primo all'ultimo minuto, quando stanno vincendo, ma soprattutto nei momenti in cui sono in difficoltà, in cui soffrono non riuscendo a uscire dall'area di rigore.
 

Viene quindi spontaneo, dal cuore fare sentire - ora più che mai - alla squadra ''rosso-arancione'' di Palazzo Marino, il sostegno forte e chiaro di chi come noi forse proprio tifoso non lo è mai stato, ma dichiarato e appassionato attivista civico - mettendoci faccia, energie, lavoro - sicuramente si!
 

''Ma ....noi...chi? Chi siete? Di chi stai parlando?''domanda incredulo e sornione l'amico che mi sta davanti e prosegue '' vedi ancora facce allegre, motivate e piene di speranza di cambiamento in giro? Io no! Smarrimento e Sogni infranti tra gli elettori, Solitudine e Sbandate continue in Giunta.....parenti molto prossimi di Sconfitta in arrivo!!'' .
 

''Sei tu che sbagli '' replico convinto ad alta voce '' il lavoro fin qui fatto è stato enorme, in mezzo alla crisi più dura del dopoguerra e con il Governo che taglia risorse economiche agli enti locali per centinaia di milioni di euro.
PGT, area C, derivati, parcheggi e Pisapia con l'indice di gradimento sempre alto..... Proprio in questi giorni stiamo lavorando alla seconda edizione di un opuscolo che racconta le attività e i progetti realizzati dalla Giunta nel suo secondo anno di lavoro......più di 20 pagine!'' concludo soddisfatto.
 

''Bene! buona iniziativa, ma la città dovrebbe essere coinvolta, non solamente informata ex post, nelle decisioni, almeno in quelle più rilevanti. Per davvero però! Il Sindaco ritrovi il tempo per il dialogo continuo e diretto con i cittadini. Affronti con noi le questioni più spinose e ci faccia partecipi delle difficoltà che incontra. La partecipazione è il comandamento civico per eccellenza oppure un effimero slogan elettorale?? Il Sindaco dimostri di essere il responsabile di una Comunità e non il comandante di un fortino assediato!''
 

L'amico ora è un fiume in piena. Provo a interromperlo ''… ma… i partiti.... la coalizione....le maggioranze....la realpolitik....''.
 

'' Finiti per sempre. Guarda i dati dei votanti delle ultime comunali: i numeri parlano chiaro, così come l'indicazione politica : vincono i candidati sostenutiapparentati con le Liste Civiche.
 

Anche Maroni lo ha capito e in tutta fretta ha dato vita a una lista civetta risultata decisiva (con l'election day) per la sua sofferta vittoria in Regione a febbraio''.
 

Fin qui il breve dialogo immaginario tra i due ''sè'' presenti oggi - molto probabilmente - dentro ogni milanese festante in Piazza Duomo appena due anni fa.
 

Ma la partita è ancora apertissima....siamo soltanto alla fine del primo tempo, in cui - dopo un inizio promettente - la squadra è andata progressivamente smarrendosi tra poco comprensibili sostituzioni di giocatori (i rimpasti) e clamorosi autogol mediatici (i gelati).
 

Uscendo anche dalla metafora calcistica - lontani dall'universo dei critici di professione e nulla pretendendo di insegnare - intendiamo unicamente di nuovo porre in evidenza alcuni elementi di riflessione politica, frutto dell'esperienza di tre recenti campagne elettorali vissute - con ruoli differenti- sempre in prima linea:
 

 

  1. il progetto vincente del 2011 prefigurava una visione complessiva di Milano proiettata nel futuro, dinamica, attrattiva, multietnica, inclusiva, attenta a non lasciare indietro nessuno. Se ne sono - purtroppo - perse le tracce, travolti dalle urgenze - pur importantissime e a volte terribili - dell’amministrare quotidiano
     
  2. ritorni il coraggio  di ''pensare in grande''. Per il ruolo di Milano in Italia e nel mondo, ma anche per i tantissimi cittadini che si sono messi in gioco, molti per la prima volta, in nome di una credibile promessa politica di cambiamento a portata di mano
     
  3. la città venga coinvolta sul serio sulle questioni strategiche, di lungo periodo. Ad esempio su EXPO 2015 e Città Metropolitana 2014, il reale livello di informazione/conoscenza è ancora vicino allo zero
     
  4. vengano ricercate e poste in essere modalità concrete di dialogopermanente/coordinamento tra i vari attori del civismo (Assessori indipendenti, Consiglieri Comunali, Movimenti e Comitati).Verrà così rafforzato il sostegno politico al Sindaco ed evidenziato il ruolo di “facilitatore laico” della componente civica nella comunicazione verso i cittadini
     
  5. più in generale, venga data forza organizzativa e maggiore visibilità politica al civismo metropolitano e regionale. Lo si faccia crescere, investendo sulla costruzione di ''un pensiero forte e unificante'' e di reti territoriali di competenze diffuse, connesse e collegate. Il tempo del dialogo alla pari con i partiti è arrivato. I voti sempre più verranno ‘’pesati’’ e non soltanto contati per misurare rapporti di forza e stabilire alleanze durature nel tempo
     
  6. La formula del Patto Civico venga non solo mantenuta ma rafforzata

 

Per tutte queste ragioni, proponiamo a tutte le sopramenzionate espressioni  del civismo lombardo di condividere l’organizzazione della Prima Conferenza Generale del Civismo Metropolitano e Regionale.
 

Noi del Movimento Milano Civica ci saremo.
 

di Nanni Anselmi presidente MMC

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