un commento di Beppe Merlo
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Milano nuovo sindaco, ma vecchia politica?

Eletto il Sindaco, composta la giunta, convocato il Consiglio Comunale, il tutto però si svolge in un assordante silenzio, il che stride dopo l’animata e contraddittoria lunga tornata elettorale.
Ci si aspetterebbe un minimo di analisi del voto nonchè del comportamento elettorale dei milanesi, capire chi ha vinto e perché e soprattutto capire chi ha perso, che a dire il vero, non sono proprio pochi.
Beppe Sala, come da previsioni, è diventato il Sindaco di Milano, lo è diventato con qualche apprensione dopo il risultato delle primarie, ma anche in questo caso la capacità di promuovere impulso organizzativo ha permesso di ricreare le distanze di sicurezza dal centro destra.
Il richiamo alla responsabilità e alla mobilitazione al voto del popolo delle primarie, l’apparentamento con il Partito Radicale, e qui forse c’è da domandarsi il perché di un ingiustificato ritardo che avrebbe impedito di perdere almeno tre Municipi, e lo strano ‘endorsement’ di Basilio Rizzo, con quel “a chi fare opposizione lo decido io” hanno contribuito alla vittoria al ballottaggio.
Dal punto di vista politico ha vinto Sala, ha saputo superare con dignità e serenità la moltitudine di ostacoli che sono stati frapposti sul suo percorso, a cominciare da quelli del così detto fuoco amico nelle primarie, applicazione di un leninismo fazioso e delegittimante che ha preteso di ridimensionare persino l’immagine positiva di EXPO, pur di ridimensionare quella del suo indiscusso protagonista.
Ci ha provato il centro destra, proponendo una figura manageriale non tanto dissimile dal profilo di Sala, tentando di spostare il tema del confronto sulla differenza sul potenziale di credibilità tra i due contendenti, non tanto sulle capacità dei singoli, bensì sulla potenzialità e credibilità delle squadre a sostegno.
Il tema della continuità è stato il ‘mood’ differenziante, un tema che come ha ben evidenziato Sergio Vicario, è stato però ridimensionata con l’assenteismo al voto e dalle scelte elettorali nelle periferie più estreme.
Sono state proprio le vestali della continuità, a pagare il prezzo più alto dal punto di vista del consenso elettorale, l’autoreferenziale sinistra arancione del 2011, ovvero quella rosso e verde, esce assolutamente dimezzata dal voto di giugno, a conferma che governo e opposizione richiedono un lessico distinto e che la promiscuità genera confusione ed ha interpreti da tempo più credibili.
Escono profondamente ridimensionate le aspettative dei populismi di destra e quelli mèlangèe, un po’ di sinistra e un po’ di destra, i penta stellati che non riescono a monetizzare il bonus di una campagna mediatica tutta impostata su Roma e Torino; Milano è ben altra cosa e i milanesi hanno dato prove di serietà, esce sconfitto anche il movimento virtuale per la coalizione dei voti contro Sala, ai quali i milanesi non hanno dato retta.
Il Partito Democratico si salva sia nella forma e sia nella sostanza, nella forma perché alla fine ha fatto quadrato su Sala, incassandone il dividendo politico sia della vittoria e sia dei posti in Giunta, ma lasciando sul campo un calo elettorale superiore ai due digit, che non promette bene per il futuro.
Determinante per il successo di Sala, è stata la sua lista civica, che con pochissimi mezzi e tanto entusiasmo ha raggiunto un incredibile 8%, forse un po’ di più a interpretare bene le preferenze date ai suoi candidati ma scritte nel posto sbagliato.
Nata dal nulla nei nove municipi zonali, ricorrendo al contributo civico di alcuni milanesi civici, disposti ad impegnarsi per l’interesse della città, ha sopravanzato di ben il 60%, l’esperienza precedente della lista Civica per Pisapia, ed oggi è presente nel consiglio comunale con 5 consiglieri e nei municipi zonale con 16 consiglieri.
Partendo da questa rilettura della geografia politica, sarà interessante verificare come su grandi temi come: Città Metropolitana, Sicurezza Urbana, Qualità della Vita, Partecipazione e Condivisione, i laboratori del civismo milanese, corroborati da questo successo elettorale sapranno sfidare le forze politiche della continuità per costruire quella discontinuità che la Milano globale impone e che gli oltre 130000 milanesi che hanno ritenuto di assentarsi dal voto richiedono.
Milano sarà sicuramente interessata al referendum costituzionale, ma il suo futuro, il come impostarlo, il come includere tutti coloro che intendono contribuire con il proprio senso civico di appartenenza, vale assi di più.
Auguri di buon e rapido lavoro Beppe Sala Sindaco

Elezioni comunali 2016
Partecipazione attiva di MMC alla campagna per il nuovo Sindaco
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MILANO - Il consiglio direttivo di MMC, riunitosi in data 17 febbraio 2016, ha così deliberato: Il Movimento Milano Civica, espressione della lista arancione Milano Civica X Pisapia Sindaco, rappresentato nelle istituzioni milanesi e lombarde dalla propria vice presidente Elisabetta Strada Capogruppo in Consiglio Comunale, dalla propria presidente Lucia Castellano, capogruppo del Patto Civico in Consiglio Regionale e, nello stesso, anche dalla Consigliera Regionale Silvia Fossati, riconferma senza se e senza ma la sua partecipazione attiva nella coalizione di centro-sinistra milanese e, in coerenza con quanto fatto nel 2011 per Giuliano Pisapia, sosterrà in modo compatto e lealmente il candidato sindaco espresso dalle Primarie del centro-sinistra milanese, Beppe Sala.

MMC assicura a Beppe Sala il sostegno del civismo milanese presente nelle istituzioni, forte del consenso ottenuto dalle proprie iniziative e dalle proposte agli elettori; nel contempo conferma la propria disponibilità a concorrere per il successo di Sala con iniziative e proposte diversificate, finalizzate alla continuità in un progetto di innovazione e inclusione indispensabile alla città. Il tema della condivisione civica, priorità e caratteristica del civismo milanese, si è espresso in questi anni con iniziative a supporto e a fianco dell’amministrazione comunale quali, per es.:

- Bilancio in Arancio, precursore del Bilancio Partecipativo, per favorire comprensione e partecipazione,

- manifestazioni degli assessori e consiglieri in piazza per un confronto diretto con la cittadinanza,

- progetto accolto dall’Amministrazione comunale di riconfigurazione della funzione di Energy Manager per una politica strategica sul risparmio energetico ed economico per la riduzione di emissioni,

- proposta accolta dalla Società Expo di creare una ”AGENZIA X IL RIUSO” di arredi e verde di proprietà della soc. EXPO da destinare a enti pubblici e associazioni della grande Milano.

L’ottimismo e le speranze indotte dal successo di Milano con EXPO, la continuità con un’amministrazione credibile, l’esigenza di un ridisegno organizzativo della governance per dare funzionalità alla città metropolitana, la complessità di gestione dei flussi migratori in un contesto di difficoltà ed emarginazione crescenti, la sicurezza, l’esigenza di creare nuova occupazione e la necessità di modernizzare la “macchina” comunale evidenziano una complessità che deve essere affrontata col più ampio coinvolgimento delle qualità e delle eccellenze della società civile per il quale MMC caratterizzerà il proprio impegno.

Il civismo che abbiamo rappresentato e che continueremo a rappresentare, insieme con le altre espressioni civiche e sociali attive a Milano e nella Città Metropolitana, riconferma il proprio ruolo di fattore propositivo e arricchente nella dinamica politica del centro sinistra.

MILANO - La sera del 10 dicembre si sono svolte l'elezioni del nuovo direttivo del nostro Movimento e sia il presidente Nanni Anselmi che la vice Cristina Jucker hanno dovuto lasciare il loro mandato come stabilisce lo statuto. Nuovo Presidente è stata eletta Lucia Castellano, capogruppo del Patto Civico al Consiglio Regionale, e vicepresidente Elisabetta Strada, capogruppo della lista civica per Pisapia al Consiglio Comunale.

Riportiamo qui in la relazione finale di Nanni Anselmi e la lettera inviata ai soci da Lucia Castellano il giorno dopo la sua elezione

 Cari soci, benvenuti e grazie per la vostra continua attenzione dimostrata in tutti questi anni. Questa sera scade il secondo e per me ultimo mandato di presidenza . Per questo motivo vorrei subito davvero ringraziare i colleghi soci che hanno dato il loro contributo spontaneo e generoso alla gestione politica e organizzativa del Movimento in questi quattro anni.
La vice presidente Cristina Jucker, i tesorieri Stefano Dalla, Dalla Maria, Pasini, i consiglieri di primo e secondo consiglio direttivo, in modo particolare Titti Sperandeo, Paola Agnoletto e Giovanna Mottura per la loro dedizione quotidiana a MMC, le socie che hanno condotto la segreteria Gallicola e Perego e Marina Cavallo che si è occupata - da sola - del sito e della pagina facebook, i garanti di primo e secondo mandato, Nobili, Conti, Werner, Arancio, Dalla.
Tutti voi soci avete dato del vostro meglio per trasformare una lista civica di scopo in un movimento politico autonomo, indipendente, ricco di contenuti, oltre i partiti, seguendo le regole dello Statuto e i principi del Documento Politico Generale.Mettendoci ciascuno la propria faccia, buon senso, coraggio, onestà. L'energia dei singoli cittadini è oggi migliore dell'energia/qualità presente nei partiti. Noi avevamo la consapevolezza che questa intuizione fondamentale andasse organizzata e politicamente modellizzata. 

Ci abbiamo provato e tuttora ci stiamo provando, esempio di civismo di governo, più unico che raro nel mondo politico e dell'associazionismo civico.

Da soli, nel senso più completo e compiuto del termine, senza padri né padrini politici, praticamente senza ufficio stampa e una comunicazione mai professionalmente all'altezza del ruolo e del compito che noi ci aspettavamo potesse essere realizzata in quattro anni..
Soli con la nostra determinazione e volontà… vere e proprie formiche civiche.Questa era la nostra missione che tutti insieme in assemblee sempre animate e produttive ci siamo dati, convinti come siamo che il cittadino debba sempre più diventare non solo spettatore, consumatore, utente delle pubbliche decisioni, ma soggetto attivo capace anche di autorganizzazione in rete.Questo è il testimone fondamentale di energia positiva che con orgoglio passiamo ai nuovi che verranno eletti, convinti come siamo che manterranno MMC indipendente, estraneo a etero direzioni e sempre al centro della politica cittadina e metropolitana. grazie Nanni Anselmi

Cari amici,
Ieri sono stata eletta presidente del Movimento Milano Civica. Entro al posto di Nanni Anselmi, che ha condotto il Movimento per due mandati, consentendo al civismo progressista di spiccare il volo nell'ambito del centrosinistra. Con la nuova vicepresidente Elisabetta Strada, il consiglio direttivo e tutti i soci (che diventeranno sempre più numerosi!!!) continueremo a lavorare a servizio della città, con le nostre competenze ed esperienze. Crediamo che la forza arancione, il civismo progressista sia importante anche per i partiti della coalizione, a cui siamo affiancati e con cui lavoriamo. Per confermare Milano al centrosinistra, per rafforzare la rete metropolitana, per guardare alla Regione del 2018. Siamo sul pezzo, con passione e tenacia. Grazie a chi mi ha dato la fiducia e grazie soprattutto a chi ha lavorato finora!! Lucia Castellano

Con la creazione del “Gruppo di Lavoro Energia” un aiuto concreto all'Amministrazione
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MILANO - Fino alla fine dello scorso anno era lecito chiedersi quali fossero le iniziative che l’Amministrazione di Milano intendeva prendere per affrontare sistematicamente, e non sporadicamente, i temi interconnessi del risparmio ed efficientamento energetico del patrimonio immobiliare di Milano, sia pubblico che privato, e degli interventi da intraprendere nell’organizzazione dell’amministrazione comunale, per soddisfare le direttive di Bruxelles da un lato e la partecipazione di Milano al Govenant of Majors, con gli impegni relativi, dall’altro.
Infatti, mentre nel settore della mobilità sostenibile, molto è stato fatto o è in corso d'opera da parte della Giunta Pisapia (basti pensare all’Area C, al car sharing, all’estensione di BikeMI oltre il centro della città, all’ampliamento della rete delle metropolitane - anche se rallentato dalle difficoltà di finanziamento delle opere - l’estensione delle piste ciclabili ed infine la sistemazione del pesante contenzioso ereditato dalle Giunte Albertini e Moratti per l’infausto piano parcheggi del “commissario” Albertini), ben poco è stato fatto per il risparmio e l’efficientamento del patrimonio immobiliare pubblico (a parte l’insistenza sul teleriscaldamento come soluzione per tutti i mali).
Nonostante sia accertato con dati inconfutabili che il contributo all’inquinamento atmosferico, all’alterazione climatica legata all’effetto serra, ed al consumo irreversibile delle fonti fossili di energia (particolarmente petrolio e gas), dei consumi energetici dell’edilizia, sia superiore a quello prodotto dal traffico (tranne forse per le PM 10 e le PM 2,5).
Il gruppo di “esperti” indipendenti e volontari, di cui mi onoro di essere parte, aveva costituito un “Gruppo di Lavoro Energia” e provato, fin dal lontano novembre 2011, a creare in Comune attenzione a questi temi (organizzando, tra l’altro, un incontro al CAM Garibaldi nel gennaio 2012 con la presenza di diversi consiglieri comunali neo-eletti, tra cui Elisabetta Strada), facendo leva anche sul risparmio realizzabile sulle bollette dei consumi energetici (riscaldamento, condizionamento ed energia elettrica) che ne deriverebbe alle casse comunali; malgrado molti incontri ai diversi livelli dell’Amministrazione, senza successo, sia a causa di altre più urgenti priorità (il famoso “buco” lasciato dalla precedente amministrazione Moratti ed i vincoli della legge di stabilità applicata, su richiesta dell’Europa, agli enti locali dal Governo Centrale), sia a causa delle competenze tecniche richieste da questa tematica, presenti in modo insufficiente nel personale dell’Amministrazione.
Qualcosa è cambiato da quando l’ing. Giuseppe Tomarchio ha assunto, nel giugno 2013, il ruolo di Direttore Generale in Comune. Avendo precedente esperienza sia nel settore pubblico che in quello privato impiantistico, si è subito mosso, da un lato migliorando, tramite l’applicazione del “tariffario” Consip, le tariffe applicate dai fornitori del Comune (soprattutto A2A, pur partecipata dal Comune stesso), dall’altro facendo partire, con A2A, il progetto di una totale trasformazione a LED dei 140.000 punti luce dell’illuminazione di strade e piazze del Comune, da completarsi entro metà agosto 2015 con, in prospettiva, un risparmio del 52% sul consumo di energia elettrica, una riduzione di oltre il 30% della bolletta relativa, minori spese di manutenzione per la maggior durata dei LED, ecc.
Nel frattempo il nostro gruppo ha ottenuto la sponsorizzazione dal Movimento Milano Civica, rappresentato dal suo presidente Nanni Anselmi e dal suo CdA, e dal suo consigliere comunale Elisabetta Strada.
In conseguenza nel 2014 sono successe diverse cose rilevanti:
• Il 15 febbraio si è tenuto, promosso da MMC, il Convegno su: “L’energia bene comune”, con presentazioni di relatori qualificati sui vari temi, con particolare riferimento anche alla contrattualistica per i Servizi Energia che permettono, con la formula “a risultato garantito” ed il finanziamento tramite ESCO, di non violare la legge di stabilità con un aumento dell’indebitamento del Comune ed ottenere la garanzia del risultato (in termini di risparmio atteso e di impatto sulla produzione di CO2), sulle normative da rispettare, sull’Energy Manager (EM) da nominare ed il Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) da implementare. In presenza e con interventi del DG Tomarchio e degli assessori Maran e Rozza
• A seguito di tale Convegno Elisabetta Strada ha presentato, nel maggio 2014, una mozione (nm 341 del 29 maggio 2014), firmata da numerosi consiglieri comunali delle diverse aggregazioni politiche, che impegnava il Comune a procedere nell’implementazione delle azioni presentate nel Convegno, in primis la nomina dell’Energy Manager.
• Tale mozione è stata recentemente discussa in Consiglio Comunale ed approvata dal Consiglio Comunale all’unanimità
• Nel frattempo il Comune ha provveduto a nominare (con determina dirigenziale del 5 agosto), l’Energy Manager, nella persona dell’arch. Paolo Simonetti.
• In tale determina vengono precisate le mansioni dell’EM ed assegnate alcune risorse umane, pescate da vari settori dell’Amministrazione, ma non vengono definiti obiettivi specifici e prioritari di riduzione dei consumi energetici e delle economie ottenibili,
• Il giorno 9 ottobre a Palazzo Marino, si è tenuto un incontro, introdotto dal DG Tomarchio, in presenza del consigliere Elisabetta Strada, Beppe Merlo, Mario De Renzio ed il sottoscritto, componenti del Gruppo di Lavoro Energia di MMC, e del prof. Luigi De Paoli di Energy Lab, dove l’arch. Simonetti ha presentato i suoi collaboratori e si è iniziato a parlare in dettaglio delle priorità da affrontare in concreto e come e con che risorse, interne e/o esterne all’amministrazione.
• Il “Gruppo di Lavoro Energia” ha confermato la sua disponibilità, a costo zero per il Comune, e senza alcun interesse personale, ad assistere l’Energy Manager e l’Amministrazione in genere, mettendo a disposizione le sue competenze specifiche nel campo del risparmio e dell’efficientamento energetico degli immobili, per affrontare e risolvere i vari problemi, tra cui la formazione del personale comunale da coinvolgere, la tenuta di seminari specifici sui vari aspetti tecnici ed economico finanziari, l’aiuto nella realizzazione dell’inventario dei consumi energetici degli immobili comunali e quant’altro ritenuto utile da parte dell’amministrazione, facendo ricorso anche ad altre risorse esterne (p.e stage di studenti universitari o altri tipi di collaborazione con Università e/o Centri Studi).
In conclusione sembra che, questa volta, si stia partendo col piede giusto. Spetta ora all’Amministrazione, ed in particolare al suo EM Simonetti, definire l’Agenda dell’impegnativo lavoro da svolgere, e ricorrere agli aiuti disponibili, dove necessario, per la definizione e attuazione in tempi ragionevoli .
Quale sarà il compito del Movimento Milano Civica e del suo Gruppo Energia?
• Il Movimento Milano Civica sarà spronerà l’EM e la sua staff, all’adempimento dei compiti assegnatigli, anche in vista dell’impegno a rispondere adeguatamente alla mozione di cui sopra, nell’attuazione della Nuova Politica Energetica
• il Gruppo “Energia”, se coinvolto, sarà lieto di aiutare l’Amministrazione al conseguimento dei suoi obiettivi.
29 ottobre 2014

di Luciano Bavestrelli

 

vedi articolo http://movimentomilanocivica.it/index.asp?art=616 sul Convegno “L’energia bene comune”

Incontri
Le nuove forme della politica partono dal territorio
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MILANO - Interessante l'incontro di venerdì 6 giugno organizzato dal Movimento Milano Civica con Fabrizio Barca, uno dei rari politici che non insultano, non affermano in modo categorico le proprie ragioni, facendo un uso morigerato di twitter, ma che per natura, abitudine e convinzione ragionano e argomentano le proprie idee.

Idee che riguardano i nuovi luoghi di elaborazione della politica (partiti, ma anche movimenti come il nostro), il loro rapporto con l’amministrazione, il loro ruolo nell’organizzazione del consenso, ma anche il compito nuovo di lievito delle comunità e di mobilitazione delle conoscenze.

Fabrizio Barca, come dirigente dell’amministrazione centrale dello Stato e come Ministro si è sempre occupato di politiche territoriali, non solo sotto il profilo degli strumenti da attivare e dei fondi (anche europei) da utilizzare, ma anche sotto quello da lui ritenuto cruciale dei soggetti politici e civici che suscitano idee ed elaborano progetti, innervandoli con una ampia e libera discussione pubblica, senza la quale quelle idee e quei progetti sono destinati a rimanere inerti o a perdere efficacia, quando non a venire apertamente contrastati.

La sua attenzione ai soggetti civici ne fa quindi un interlocutore interessante per il nostro movimento, anche se si dichiara ancora piuttosto restio a vedere la valenza anche politica dei movimenti che vede piuttosto come raccoglitori delle istanze che arrivano dalle popolazione a cui i partiti fanno da ponte verso le istituzioni di Governo.

CONVEGNO ENERGIA BENE COMUNE DEL MOVIMENTO MILANO CIVICA

MILANO - Si è tenuto oggi a Palazzo Reale il Convegno ENERGIA BENE COMUNE, organizzato dalla Milano Civica x Pisapia insieme al Movimento Milano Civica, alla presenza degli assessori D’Alfonso, Maran e Rozza, oltre al direttore generale Tomarchio e a manager tecnici e professionisti nel settore dell’energia, quali il Dr De Paoli di EnergyLab, Albonico di Agesi, Vidoni di Assilea, Picchiolutto CTI e Pessina di Spes,
Un momento importante di consapevolezza e di discontinuità. Un convegno che evidenzia in modo evidente e corale che il raggiungimento degli obiettivi ambiziosi dell’Unione Europea, 20.20.20 (che potrebbero diventare nel 2030 ancora più ambiziosi) può essere ottenuto solo se il Comune inizia ad impostare un SISTEMA DI GESTIONE ENERGETICA, smettendo di ragionare su singoli progetti ed interventi energetici, ma attraverso una politica energetica complessiva e globale non più per funzioni . Sistema che dovrà influenzare anche tutte le scelte delle partecipate. Come fare sistema?
- Nominando un Energy Manager, alle dirette competenze del DG, con potere decisionale ed economico, in diretta dipendenza dalla DG, che sia in concorso con le Direzioni interessate, in un Sistema di Gestione dell’ Energia, conforme alla Norma internazionale ISO 50001che possa sviluppare una politica di gestione energetica, non solamente un passaggio di bollette,
- Iniziando a ragionare per obiettivi di politica energetica in modo compatto e trasversale e non suddiviso per funzioni e assessorati;
- Individuazione di tutte le funzioni e del personale responsabile, con i relativi compiti
- Istituire il Comitato per il Risparmio Energetico il cui obiettivo primario sia quello di contribuire a diffondere la consapevolezza della strategicità di tale impostazione per l’intera Comunità e la consulenza sulle strategie e interventi migliori da fare. Il Comitato, sarà una sorta di Agorà per coinvolgre i “saperi & la ricerca”
- Gli interventi in campo di gestione energetica significano anche risparmio economico, va elaborato un piano di investimenti economici che studi, sviluppi e prenda in serie considerazione nuove formule di finanziamenti tramite terzi, partnership con privati, rapporti con le ESCO, i leasing , i finanziamenti europei

- Elaborazione di un piano di formazione per i funzionari e i dirigenti comunali

- Predisporre un piano di azione che sia in grado anche di misurare gli interventi e i successi e riduca i tempi di intervento

di Elisabetta Strada capogruppo in consiglio comunale della Lista Civica x Pisapia Sindaco e socia del MMC

A proposito di Bilancio
I cittadini hanno il diritto di conoscere entrate e uscite del Comune in modo facile

MILANO - Chi ha lavorato o lavora in imprese, private o pubbliche, ha una certa familiarità coi bilanci e sa che l'impresa comunica molto attraverso questo strumento. Le società quotate devono addirittura redigere conti trimestrali. Tutti costoro hanno abitudine a vedere un conto del patrimonio a una certa data, un conto economico che riguarda un periodo (trimestre o anno che sia) e una situazione finanziaria in cui si vedono i flussi monetari del periodo. Le contabilità pubbliche non sono così: quello che si chiama bilancio, che è un consuntivo, nella finanza pubblica si chiama rendiconto e normalmente deve essere approvato entro il 30 aprile successivo alla chiusura del 31 dicembre dell'esercizio. Il bilancio del Comune è invece un conto preventivo (in altre parole un budget) e viene redatto durante l'esercizio, anche molto tardivamente rispetto al periodo in esame: per sua natura è un conto provvisorio, soggetto ad assestamenti. Bruno Tabacci lo chiamava il «libro dei sogni»: non è il risultato che ci si impegna a ottenere, ma quello che si spera di realizzare.

Siamo in ottobre 2013 e attendiamo appunto l'assestamento dei conti 2013. È ben vero che viviamo in un Paese di grandi incertezze: non si sa ancora se si pagherà la seconda rata dell'Imu sulle prime case, né quanta parte di tutta l'Imu non pagata sarà erogata dallo Stato ai Comuni e quando. Un buon amministratore deve però fare una stima prudenziale e assumersi la responsabilità di realizzarla. C'è un'altra importante differenza fra bilanci pubblici e privati: quelli privati sono redatti «per competenza», anche se un flusso di cassa non si è materialmente realizzato, mentre quelli pubblici sono «per cassa», a entrate-uscite. Ma a questo il milanese è preparato: sono così anche i bilanci di condominio e quelli di molte associazioni.

Quello che invece non ci si aspetta è la relativa oscurità dei conti. Il bilancio 2012, come i suoi predecessori, è un volume di circa 250 pagine illeggibili, un elenco di voci prive di sintesi e di commenti. Sappiamo le polemiche sui conti, ma non i conti. L'assessore Francesca Balzani polemizza con Roma e ci fa trapelare che i tagli dei trasferimenti saranno di oltre 500 milioni su un bilancio di 2.500, quando però a noi risulta che le entrate 2012 erano di 3.373. È troppo chiedere una tabellina?

All'esercizio di fare chiarezza sui conti di Milano s'era esercitata per anni la Fondazione Civicum con la collaborazione della Sda Bocconi. Le pagine erano 29 (Bilancio per il cittadino) ma di grande chiarezza. Dall'anno scorso ci lavora il Movimento Milano Civica, producendo un «Bilancio in Arancio» di 22 pagine, ricco di utili commenti. Sappiamo che il Comune sperimenterà nuove regole di redazione in applicazione di un decreto che dal 2014, in armonia con regole europee, consentiranno utili confronti. Speriamo bene. I cittadini però vorrebbero sapere anche quanto abbiamo incassato dalla vendita di partecipate o qual è la copertura delle spese per viabilità e trasporti fornita da biglietti e abbonamenti, cioè argomenti di tutti i giorni, che non è facile rintracciare. E saperlo con poche tabelline in non più di tre paginette.

di Franco Morganti

Elezioni Regione Lombardia
Il nome "Lombardia Civica" è già stato registrato dal Movimento Milano Civica
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Milano, 14 novembre 2012 - Gabriele Albertini deve cambiare il nome della lista. Ai primi passi della candidatura alla Regione Lombardia, l'ex sindaco di Milano incontra il primo ostacolo. Arriva dal Movimento Milano Civica che lo diffida dall'utilizzare il nome annunciato di "Lombardia Civica" perché già esistente. "Rendiamo noto e informiamo che il nome e il simbolo di Lista Lombardia Civica è già stato registrato in data 6 agosto 2012 presso uno studio notarile di Milano da parte della Associazione Milano Civica per Pisapia - ha spiegato il presidente del movimento, Nanni Anselmi -. Certi della sua assoluta buona fede, gli suggeriamo di cercare un altro nome per la sua lista". Informato della questione, Gabriele Albertini, ha risposto: "Verificheremo e a seguire faremo le nostre scelte. Anche se dovessimo scegliere di correggere il nome, il progetto avviato rimane invariato".

Un incontro voluto dal Movimento Milano Civica
Ne parlano: Marco Granelli, Luca Tosi, Stefano Riazzola, Enrico Fedrighini, Anna Scavuzzo e Giorgio Spatti

Il 6 marzo 2012, in Sala Alessi di Palazzo Marino, il Movimento Milano Civica ha organizzato un momento di riflessione e di studio, dal titolo Aria nuova in area C?
L’incontro, su una tematica di scottante attualità per la città di Milano, a meno di due mesi dall’introduzione della “congestion charge” ed a pochi giorni dalla delibera del TAR Lombardia che di fatto promuove il provvedimento, è stato fortemente voluto ed organizzato dal Movimento Milano Civica e dal Consiglio Direttivo, moderato da Ilaria Li Vigni, introdotto da Nanni Anselmi e concluso da Cristina Jucker.
Sono intervenuti ospiti d’eccezione che hanno affrontato la tematica dalla duplice prospettiva, tecnica e politica.
Marco Granelli, Assessore alla Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile, Volontariato della Giunta Pisapia, ha commentato i positivi risvolti che l’introduzione di “Area C” ha comportato in materia di sicurezza, non solo stradale, ma rendendo anche più vivibili e più sicure le strade del centro per il pedone, con conseguenti miglioramenti anche della “sicurezza sociale”.
L’assessore ha posto l’attenzione su un necessario “nuovo modello di città”, con vaste zone pedonali sull'esempio di alcune realtà urbane del nord Europa, quale Stoccolma.
Luca Tosi, Dirigente Amat del Comune di Milano, di cui è il responsabile per i servizi informativi, ha svolto la raccolta dei dati del monitoraggio sul primo mese di attività di “Area C”.
Ha illustrato compiutamente il progetto, di particolare rigore scientifico, che ha mostrato un decremento sensibile del traffico veicolare, sia privato sia commerciale.
Rispetto al periodo antecedente all’introduzione del provvedimento, nei circa trenta giorni di report in esame, la variazione media d’ingressi per i veicoli trasporto persone è stata inferiore del 46%, il trasporto merci inferiore del 23%.
Sempre l’Amat ha voluto testare l’effetto dell’Area C sulle velocità commerciali del trasporto pubblico di superficie.
È da questo raffronto che spicca come la fascia di punta del mattino e della sera dei mezzi (tram ed autobus) abbia avuto un vantaggio di maggior celerità pari a circa il 10%, con conseguente evidente soddisfazione degli utenti.
Stefano Riazzola, dirigente assessorato Mobilità del Comune di Milano, ha affrontato la complessa tematica della mobilità alternativa, illustrando le iniziative del Comune di potenziamento del c.d. “bike sharing” esteso ad ulteriori punti di locazione ed, in un prossimo futuro, anche del servizio di “car sharing”.
Tutto ciò dovrà essere accompagnato da una necessaria imprescindibile educazione alla mobilità dei cittadini, a cominciare dai giovani e giovanissimi che devono servirsi maggiormente dei mezzi pubblici e delle forme di “mobilità alternativa" rispetto all’auto.
Enrico Fedrighini, politico ecologista di lunga esperienza, ha sottolineato il positivo vigore in punto di tutela ambientale della “congestion charge”, provvedimento che ha di molto ridotto il traffico e parzialmente migliorato la qualità dell’aria e la presenza di polveri sottili in città.
Ha auspicato che parte dell’introito economico derivante da “Area C” sia reinvestito dal Comune in progetti di mobilità sostenibile, così contribuendo a quell’idea di trasparenza economica che non induca il cittadino a ritenere il provvedimento unicamente un metodo per fare cassa.
In ogni caso, per contribuire a risolvere la problematica ambientale in una città come Milano, saranno necessari altri provvedimenti “su vasta scala” che si attendono dall’Amministrazione Comunale.
Anna Scavuzzo, Consigliere comunale della Lista Milano Civica, si è detta soddisfatta del “buon inizio” del provvedimento, augurandosi che la cittadinanza si faccia parte attiva per rendere davvero effettiva la delibera, adottando abitudini virtuose, quali ad esempio il "car pooling", con conseguente riduzione del traffico.
La consigliera ritiene che la delibera dovrà essere rivalutata nei prossimi mesi ed eventualmente migliorata, anche sulla base delle indicazioni fornite dalle statistiche e dai tecnici di settore.
Giorgio Spatti, esperto di trasporti e logistica, ingegnere, ha concluso l’incontro, fornendo spunti davvero interessanti in tema di mobilità sostenibile, ritenendo nel complesso positivo il provvedimento limitativo del traffico nella cerchia dei Bastioni, ma affermando che forse sarebbe stato preferibile un forte rincaro dei pedaggi di sosta, con medesimo effetto dissuasivo, ma meno penalizzante per i residenti.
In ogni caso, la misura dovrà essere integrata da un importante potenziamento dei mezzi pubblici e del passante ferroviario, così fluidificando la mobilità urbana nelle zone limitrofe al centro storico.
Massiccia l’affluenza di pubblico, con oltre 120 presenti all’incontro ed interessanti gli spunti di riflessione proposti dai partecipanti in sala.
Il Direttivo tutto del Movimento Milano Civica è davvero soddisfatto della riuscita di tale evento, augurandosi in un prossimo futuro di poter veicolare altri incontri su temi di attualità cittadina.

di Ilaria Li Vigni


 

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23/03/2015 21:29 - MILANO. PISAPIA: "GRAZIE A CHI MI HA ESPRESSO STIMA E APPREZZAMENTO"
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