Documento programmatico presentato al comune di Milano
Cosa fare a Milano nel campo delle politiche energetiche?
Le indicazioni nate dal convegno organizzato da MMC sull'argomento
Pubblicato: 11/03/2014 11:23:00

MILANO - Con il fondamentale tema del risparmio energetico, iniziano le proposte politiche del Movimento Milano Civica alla città.

Questo documento, frutto del recente convegno MMC in merito, esemplarmente organizzato dal GdL formato da: Luciano Bavestrelli, Mario de Renzio, Giovanna Mottura, Beppe Merlo, Elisabetta Strada, è particolarmente importante in quanto Milano ha nel suo futuro quattro indilazionabili scadenze:

  • 2014 La nuova architettura istituzionale di Milano, il nuovo modello di “Governance” del territorio e dei suoi servizi per la Città Metropolitana.
  • 2015 EXPO “Nutrire il Pianeta”
  • 2020 La scadenza data dalla Unione Europea per raggiungere l’obiettivo 20-20-20, ovvero: almeno il 20% di energia consumata da prodursi da fonti rinnovabili; almeno il 20% di riduzione del consumo di combustibili fossili; ed almeno il 20%, di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) nocivi nell’aria.
  • 2030 La scadenza del nuovo probabile obiettivo evolutivo della Comunità Europea che imporrebbe la riduzione del 40%, rispetto al 1990, delle emissioni di gas serra, nonché l’innalzamento al 27%, dell’energia consumata da prodursi da fonti rinnovabili.

Un insieme di sfide, il cui orizzonte spazia dal brevissimo al medio lungo termine, cui la nostra comunità, nel suo insieme, non potrà sottrarsi e che vanno declinate ed affrontate in tema di efficienza energetica dell’edilizia sia pubblica che privata, fonte prevalente di alcune forme di inquinamento ambientale e di consumo di combustibili fossili.
Già oggi, ma ancor più nel futuro, le Città Metropolitane diventeranno l’epicentro dell’innovazione e per diventarlo, dovranno saper risolvere i problemi nei tempi coerenti e compatibili con la dimensione dei bisogni che manifestano i loro cittadini.
L’Europa impone agli Stati Membri l’ambizioso, ma strategico obiettivo di concorrere al perseguimento di una diversa efficienza energetica, di aumentare l’indipendenza dai vincoli di approvvigionamento con l’incremento costante del ricorso ad impianti che utilizzino rinnovabili, finalizzando il tutto per un nuovo scenario europeo in termini di clima e di uso dell’energia.
E’ del tutto evidente che il successo di obiettivi così ambiziosi impone un diverso approccio rispetto al passato, la discontinuità individuale e collettiva ed un nuovo sistema di governance in grado di promuovere e utilizzare una serie di indicatori che salvaguardando il principio della competitività assicurino la sicurezza e una migliore qualità della vita nelle proprie comunità.
Gli obiettivi della UE, devono diventare anche gli obiettivi di Milano per i prossimi anni. Noi di MMC ne siamo più che convinti, vorremmo sommare alla nostra convinzione anche quella di tanti altri, sia nelle istituzioni e sia soprattutto nella vasta comunità civile ricca di “saperi” e di “saper fare”, di cui Milano è ricca.
La più ampia convinzione, che risparmio energetico e diversificazione delle fonti, rende agevole il poter condividere proposte ed iniziative che inducano alla indispensabile discontinuità, sia individuale che collettiva, nel rapportarsi all’uso dell’energia; e che per il perseguimento dell’ambizioso risultato è indiscutibilmente prioritario nonché propedeutico, il più sollecito avvio dell’insieme di iniziative che consentano e favoriscono, il diffondersi a livello di comunità, della consapevolezza che trattasi di un obiettivo per il bene comune.
A che punto siamo a Milano, quanto siamo attrezzati per accettare la sfida? Innanzitutto va detto che non siamo all’anno zero: Nuovo PGT, Nuovo Regolamento Edilizio, Patti Chiari, Convenzioni con A2A per la trasformazione in LED dei corpi illuminanti dell’illuminazione pubblica per il Teleriscaldamento Massivo, il Lifting Energetico su parte del vasto Patrimonio Demaniale Comunale, inserito tra le iniziative per EXPO, sono tutte lodevoli attività che però nel loro insieme non appaiono un progetto compatto di sistema di gestione energetica complessiva, ma paiono piuttosto esempi di azioni singole e distinte una dall’altra.
E’ assolutamente noto e metabolizzato che la vessazione dei Patti di Stabilità, è un ostacolo, ma ciò che soprattutto si evidenzia, è che l’assenza di una Vision Complessiva, impedisca la messa in moto di quelle iniziative di pressione, assai utili per ricercare soluzioni sia a livello di Governo Nazionale, sia a livello di UE, e sia col mondo delle risorse finanziarie.
Innanzitutto riteniamo, anche a valle di questa nostra iniziativa, che l’Amministrazione Comunale, sia nella sfera politica sia in quella amministrativa, debba metabolizzare che gli obiettivi che l’UE assegna all’Italia, per Milano sono ancor più strategici e che l’intera comunità dovrebbe rendersi conto che ambire ad andare oltre il goal assegnato è ambire ad andare oltre quel target.
E’ inevitabilmente il Consiglio Comunale l’ambito istituzionale più idoneo per realizzare le convergenze per assegnare un ruolo strategico e prioritario agli obiettivi 2020 e 2030, e per poterli raggiungere ed eventualmente superare occorre partire da subito.
Per facilitare l’obiettivo di una comunità consapevole, come MMC, sottoponiamo all’intera e allargata comunità alcune proposte che riteniamo ancor più idonee nei processi attuativi della Città Metropolitana.

CHE FARE?

ADOZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE ENERGETICA che si sviluppi

attraverso:
1) Nomina di un Energy Manager, di adeguate capacità e competenze, da parte della

Direzione Generale, su delega del Sindaco, in diretta dipendenza dalla Direzione Generale, responsabile per la graduale installazione e la gestione, in concorso con le Direzioni interessate, di un Sistema di Gestione dell’ Energia, conforme alla Norma internazionale ISO 50001, quindi non un funzionario che controlli e gestisca le sole bollette dell’energia, ma un manager che dia un’impostazione strategica e una visione coerente e congiunta di interventi univoci e perseguibili da tutta la città, in un’ottica di città metropolitana. Tale univocità d’indirizzo e coordinamento del tema complessivo dell’energia, deve essere perseguita per il raggiungimento degli obiettivi del 2020 e del 2030 . Il sistema di gestione dell’energia deve prendere in considerazione, studiare e adottare le diverse soluzioni previste e in base alle singole esigenze, considerando che risparmio energetico significa anche risparmio economico e pertanto le soluzioni che si avvalleranno devono porsi il doppio obiettivo come priorità.

2) Approccio coordinato tra le varie funzioni. Ragionare per obiettivi e non per funzioni: Individuazione di tutte le funzioni e del personale responsabile, con i relativi compiti, che hanno in qualche modo a che fare con l’Energia, e quindi coinvolte difatto nel Sistema di Gestione dell’Energia, definizione di procedure di coordinamento ed interconnessione, con scambio dei dati necessari per la pianificazione e realizzazione degli interventi di Efficienza Energetica.

3) Istituire il Comitato per il Risparmio Energetico il cui obiettivo primario sia quello di contribuire a diffondere la consapevolezza della strategicità per l’intera Comunità. Relazioni fiduciarie sulla credibilità delle metodologie di approccio, delle soluzioni disponibili, della documentazione delle così dette “Best Practice” che facilitino l’emulazione e soprattutto inducano a fiducia. Last but not least è l’individuazione dei “Big Data” da realizzare e/o integrare da parte dell’Amministrazione, che consentano la mappatura dello stato dell’arte e che facciano da supporto a valutazioni e proposte. Un progetto formativo sull’uso intelligente deIle risorse energetiche quale investimento di civica formazione per i cittadini di domani (Scuole). Il Comitato, sarà una sorta di Agorà per coinvolgre i “saperi & la ricerca”: Università (Politecnico, Bocconi, Bicocca), le Organizzazioni economiche produttive e dell’area metropolitana (Assolombarda, Confcommercio, Confartigianato ecc), le Associazioni che rappresentano le imprese di Facilty Management nonchè le società di Servizi, e l’Amministrazione Comunale nella sua duplice veste, politica ed amministrativa.

4) Gli interventi in campo di gestione energetica significano anche risparmio economico. Va elaborato un piano d’investimenti economici che studi, sviluppi e prenda in serie considerazione finanziamenti tramite terzi, partnership con privati, rapporti con le ESCO, forme alternative di finanziamento quali i leasing per contenimento dei costi degli interventi di riqualificazione energetica e per accelerare le tempistiche di realizzazione. Possibili finanziamenti Europei o finanziamenti diversi, BEI, fondi di garanzia, FTT banche

5) Elaborazione di un piano di formazione per i funzionari comunali comprendente:
a.
l’estensione ed aggiornamento delle conoscenze dell’ Energy Manager, con la frequenza degli appositi corsi di formazione della FIRE, per giungere alla

certificazione di “Esperto in Gestione dell’Energia” conforme alla Norma UNI

 

 

b. Seminari interni di apprendimento dei Sistemi di Gestione dell’Energia, con le modalità e procedure per una corretta ed efficace gestione dell’ energia.

c. Seminari interni sul “Finanziamento Tramite Terzi” ed i rapporti con le ESCO, con approfondimento dei requisiti stringenti per i Capitolati, i progetti, i Contratti e i privati.

d. Seminari di approfondimento delle Analisi “Costi/ Benefici”, che rapportino i risultati ottenibili, o ottenuti, agli investimenti richiesti, per giungere a corrette Valutazione delle Alternative” che consenta di effettuare le scelte decisionali più appropriate e convenienti.

6) Immediata effettuazione dell’Inventario del patrimonio edilizio comunale, comprensiva di dimensioni, tipologia, destinazione degli edifici ed i connessi consumi energetici. È un preciso impegno del “Patto dei Sindaci” e della Direttiva Europea sull’Efficienza Energetica, in mancanza della quale non è possibile fare scelte decisionali oculate che garantiscano il massimo ritorno degli investimenti, indispensabile date le scarse risorse finanziarie disponibili.

7) Mentre il Comune procede nelle iniziative di miglioramento dell’efficienza energetica già intraprese, a seguito delle azioni raccomandate per una nuova Politica del Comune, sarà possibile predisporre un Piano di azioni razionale ed ottimizzato per perseguire gli obiettivi dati dalla legislazione nazionale ed europea e dal Patto dei Sindaci, ed ottenere le significative riduzioni di costo conseguenti alla riduzione dei consumi di energia.

8) Stilare un Bilancio di Sostenibilità su Energia del Comune ma anche delle società Partecipate

9) Il Sistema di Gestione dell’Energia dovrà essere adottato anche dalle società Partecipate del Comune di Milano e dovrà mantenere una continuità nel tempo anche con gli altri Comuni della Città Metropolitana.

Elisabetta Strada
Presidente Gruppo Consigliare Milano Civica x Pisapia

Nanni Anselmi
Presidente
MMC – Movimento Milano Civica 

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