Ricorso al TAR
Contro il "lombardellum" la famigerata legge elettorale lombarda
Anche Nanni Anselmi, presidente di MMC, a sostegno dell'iniziativa
Pubblicato: 22/09/2013 20:10:00

MILANO - Il giorno 8 ottobre il TAR Lombardia sede di Milano sezione Terza esaminerà il ricorso presentato da cittadini elettori, tra i ricorrenti Felice Besostri del Gruppo di Volpedo e membro della Direzione Nazionale del PSI e Andrea Giovanni di Stefano, capolista di Etico a Sinistra e direttore di Valori e con l’intervento a sostegno di Santo Consonni, Segretario Regionale del PSI, Giovanna Capelli segretaria di PRC e Nanni Anselmi presidente del Movimento Milano Civica. 
Gli avvocati dei ricorrenti sono Felice Besostri, Claudio Tani e Emilio Zecca, dello stesso gruppo che ha ottenuto il rinvio della legge elettorale nazionale, il famigerato Porcellum, alla Corte Costituzionale, che giudicherà il prossimo 3 dicembre. 
In questo caso si sostiene l’illegittimità costituzionale della legge elettorale regionale n. 17 del 2012, adottata in tutta fretta per mettersi al riparo dalle elezioni regionali anticipate a causa degli scandali avvenuti in Regione e delle inchieste sul presidente Formigoni. 
Due le censure principali: 
1) aver favorito i consiglieri uscenti, le cui liste sono state esentate dalla raccolta delle firme anche per quelle riferite a gruppi Consiliari costituiti dopo lo scioglimento del Consiglio e l’ultima seduta del 19 dicembre 
2) aver attribuito un premio di maggioranza abnorme, pari al 60% dei seggi più quello del Presidente, calcolato sui voti di quest’ultimo e non delle liste collegate. 
Come si sa per il presidente vi è il voto disgiunto e infatti ha preso il 5,60% dei voti in più delle liste collegate. Senza i suoi voti il premio di maggioranza scende al 55% dei seggi, ma in tal caso il premio diventa illegittimo, perché non è prevista una soglia minima per beneficiarne, cioè per gli stessi motivi dell’ordinanza del rinvio alla Consulta del Porcellum, e scenderebbe comunque senza i voti delle liste collegate che non hanno raccolto firme. 
La Corte Costituzionale dovrebbe pronunciare l’illegittimità della legge elettorale lombarda, il lombardellum
La deputata del PSI Pia Locatelli ha inoltre interrogato il Presidente del Consiglio Letta per conoscere le ragioni per le quali l’Avvocatura dello Stato sia intervenuta in giudizio per difendere una legge incostituzionale e un Presidente, che come leader della Lega non ha posto fine agli attacchi ad un Ministro del Governo italiano solo perché di origine africana. 
Una speranza di recuperare la Lega per un Letta bis? Il PSI insieme alle altre forze politiche di opposizione organizzerà una conferenza stampa, perché i cittadini lombardi siano informati.

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