Dopo le elezioni
È adesso? Quali le implicazioni politiche del voto che interessano il Movimento Milano Civica?
Relazione del presidente Nanni Anselmi all'assemblea dei soci di MMC
Pubblicato: 12/03/2013 15:10:00

MILANO - Siamo già entrati in una nuova era politica. Il cambiamento e’ già avvenuto anche se molti sembrano non essersene accorti. Lascio pertanto a quello che ognuno di noi ha letto, ascoltato e interpretato, la valutazione del voto Nazionale e Regionale. Lascio anche agli esperti le analisi, piu’ o meno sofisticate, dei flussi elettorali in entrata e in uscita.

Vorrei invece iniziare da questa sera a lavorare e analizzare a fondo le implicazioni politiche del voto che interessano il Movimento.

Provo a condividere con voi alcune riflessioni, rimarcando in primis lo straordinario risultato conseguito dalla lista “ con Ambrosoli Presidente-Patto Civico” a livello regionale, ma focalizzandomi sul risultato provinciale e, in particolare, su quello ottenuto dalla capolista. Lucia Castellano viene eletta con 6.000 – 2 preferenze.

Entrata in una competizione elettorale a lei totalmente estranea, proprio nel momento in cui il grande lavoro del primo anno in Giunta iniziava a dare frutti visibili alla città, utilizzata come pedina di scambio per alchimie di Palazzo francamente sempre più difficili da comprendere e risultate -alla prova dei fatti- un grave errore politico, tuttavia con il suo lavoro e quello di un ristretto nucleo di collaboratori/volontari, raggiunge la metà dei voti ottenuti da Boeri alle elezioni comunali con l’intero apparato PD a disposizione.

Ricordiamo che un voto civico vale almeno tre voti di apparato. Nessuna preferenza, o pacchetti di preferenze, che vengono ereditati o trasmessi dall’alto. I nostri voti sono conquistati sul campo, uno a uno. Voti e consensi che attraversano gli schieramenti politici, non ideologici, ne’di appartenenza, ma provenienti da cittadini convinti dall’esempio, dalle capacità, dalle competenze, dall’onestà e non dalla tessera del partito.

Riteniamo anche che il traino della capolista abbia avuto un valore moltiplicato 4 per tutta la lista civica.

Dietro Lucia e agli altri candidati, stava il Comitato Provinciale della Lista formato per i tre quarti da persone provenienti da MMC. Sempre da MMC sono stati candidati altri tre soci e sempre da MMC sono arrivate sul tavolo di Ambrosoli circa 50 validissimi curricula di persone che comunque hanno agito con responsabilità individuale, mettendoci ancora una volta la faccia.

E, poiché tra i numerosi vizi abbiamo anche quello della memoria, ci sembra giusto, a lavoro terminato e bene compiuto, rivendicare a MMC la primogenitura verso la candidatura di Umberto Ambrosoli, pubblicamente espressa per primi con l’ormai famoso comunicato stampa di venerdì 19 ottobre 2012, che tante polemiche ha provocato dentro e fuori il Movimento, culminate con dichiarazioni poco eleganti verso MMC dell’allora ignaro candidato presidente, sicuramente farina del sacco di altri.

Comunque,il risultato e’che la lista civica diventa la seconda forza politica della coalizione di centro sinistra e la terza in assoluto in città, a poche migliaia di voti dal PDL.

E’ arrivato il momento di affermare forte e chiaro che le liste civiche, seriamente costruite e fortemente legate al territorio non possono più essere considerate esclusivamente strumenti utili per le campagne elettorali, da abbandonare subito dopo ma al contrario vere e proprie forme compiute di organizzazione politica leggere, veloci, con percorsi di decisione rapidi e immediatamente operativi. In grado ormai definitivamente di intercettare molto più efficacemente la domanda/voglia di partecipazione oggi presente in tutto il Paese.

Ne è ben consapevole anche Roberto Maroni (tutto fuorché un politico sprovveduto) che si iscrive non alla Lega ma al gruppo consiliare della Lista Civica per Maroni, abilmente costruita proprio allo scopo di intercettare a proprio favore elettori di Destra, comunque stufi dei loro partiti di riferimento.

Da questo punto di vista considero il risultato elettorale nazionale una straordinaria opportunità per iniziare con forme clamorose di dissenso/rottura dei tradizionali equilibri tra i partiti - espressione della democrazia rappresentativa italiana, cosi come disegnata dal Costituente del 1946 – il lungo percorso verso il governo dei cittadini. Che parta dal basso, che coinvolga il territorio con i corpi intermedi ( associazioni, partiti ridimensionati e controllati da nuove leggi, governi locali) e che, di volta in volta, produca e selezioni una nuova classe dirigente vicina alla gente, preparata ed eticamente responsabile.

MMC si trova perfettamente in linea con queste posizioni avanzate.

Da oltre un anno questi argomenti sono stati trattati in numerosi nostri articoli, presenti nel dibattito sociale e compiutamente realizzati attraverso numerose nostre attività pubbliche.

E’ stato di recente affermato in un incontro serale che il Movimento Milano Civica avrebbe orientato la propria attività in gruppi di lavoro e di competenze che sarebbero poi state presentate all’assessore di turno, in grado di recepirle. In pratica, si sarebbe configurata una operazione di tipo consulenziale rivolta ai gestori della cosa pubblica cittadina.

Molto probabilmente questo socio non c’era, o se c’era dormiva, in quanto il percorso del Movimento è stato esattamente l’opposto: facilitare l’incontro dell’Amministrazione Comunale con i cittadini.

Così è stato per le prime, significative, operazioni che abbiamo realizzato, quali il “bilancio in arancio” e gli “assessori in piazza”. E da li siamo ulteriormente cresciuti con il convegno su Bene Comune, vero e proprio spartiacque della nostra attività/credibilità. Poi, senza sosta, il lavoro per le primarie e, successivamente, per la campagna di Ambrosoli con responsabilità di nostri soci molto rilevanti nella organizzazione provinciale della campagna.

Non abbiamo debiti di riconoscenza, né di primogenitura con nessuno. Abbiamo rapidamente raggiunto la maggiore età politica, non ci occorrono padri-padroni, né padrini.

Ci siamo conquistati la nostra autonomia e indipendenza sul campo. Gli oltre 7.000 voti raggiunti dai quattro soci attivi candidati sono lì a dimostrarlo, quale straordinario punto di partenza raggiunto con pochissimi mezzi e con il grande e ormai consueto spirito di sacrificio del solito e purtroppo sempre esiguo gruppo di lavoro MMC.

Siamo pertanto pronti ad assumere un ruolo da protagonisti nella ormai imminente stagione politica che assegna alla lista civica di Ambrosoli il ruolo di seconda forza all’interno della coalizione del Patto Civico.

Tale azione di sostegno ai cinque consiglieri eletti si svolgerà all’interno delle strutture organizzative regionali Federazione delle Associazioni Civiche Lombarde (“ in fieri”) e provinciali: Comitato Provinciale Lista Civica.

In altre parole, il Movimento Civico cosi come altri e ben più rilevanti Movimenti a livello nazionale non rappresenta più una forma strumentale, di scopo o comunque transeunte nel panorama politico nazionale ma, al contrario, di qualunque colore lo si voglia rappresentare, è e sarà un attore importante con cui i partiti dovranno fare i conti.

Operativamente la strada che proponiamo ai soci di seguire è quella della espansione delle attività del Movimento nel territorio dell’area metropolitana milanese.

Contatti con una serie di liste civiche comunali e di sindaci che hanno supportato egregiamente e con passione la campagna elettorale dei candidati sono in corso e si possono stabilire rapidi accordi/forme di collaborazione operative atte a prefigurare un unico e numericamente rilevante soggetto politico attivo, che rappresenti il civismo organizzato nell’area metropolitana d Milano, ricchissima di talenti, competenze e voglia di cambiamento.

Su questa strada proseguiremo nell’opera di dialogo aperto, laico e senza pregiudizi con tutti, alla pari, mai più portatori d’acqua né fiori all’occhiello di questo o quel partito, utili alla bisogna e poi con garbo scaricati.

Seguiremo e ragioneremo con la nostra testa civica, perché, come afferma il protagonista di un recente film “l’unica alleanza possibile è con la coscienza della gente”.
 

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