Sostegno alla Cultura
Affitto dimezzato per le librerie: Palazzo Marino offre otto location
Da via Dogana a viale Lombardia il piano per rilanciare un patrimonio culturale in difficoltà
Pubblicato: 23/02/2013 10:11:00

MILANO - Affitti quasi dimezzati per le nuove librerie che apriranno, agevolazioni per quelle già presenti in uno stabile comunale. Sono i due aspetti del piano di Palazzo Marino per incentivare l’apertura di nuove rivendite di libri in città e, dall’altro lato, per tutelare quelle che esistono ma che faticano a tirare avanti in tempi di crisi.
La delibera approvata ieri dalla giunta incoraggia in primo luogo nuove aperture in città. Si prevede, infatti, la messa a bando di otto spazi commerciali di proprietà comunale con uno sconto del 40 per cento sulla base d’asta del canone per chi intenda destinare tali luoghi a libreria. Luoghi, alcuni, dagli indirizzi più centrali — via Bergamini 5, Dogana 2 e Scaldasole 1 — e altri, come viale Lombardia 65, via Faenza 25, Lessona 55, Livigno 20 e via degli Assereto 19 — più distribuiti in altre zone della città. Lo stesso provvedimento va incontro anche alle librerie già aperte a Milano in locali del Comune (oggi sono tre) introducendo agevolazioni come la rinegoziazione del canone in caso di rinnovo ma anche concontratti ancora in corso, attuabile per una sola volta nell’arco della durata del singolo contratto.
Non si tratta della prima azione della giunta Pisapia a tutela del patrimonio culturale rappresentato dalle librerie cittadine. Anche il bando che ha consentito di riaprire la storica Calusca andava in questa direzione. Così come i “canoni sostenibili” per le due realtà in Galleria, Rizzoli e Bocca: nel primo caso l’affitto è stato abbassato a 500mila euro anziché un milione all’anno, mentre la seconda, più storica, paga 30mila euro (sui 62mila previsti). In quest’ottica rientrano anche il bando da mezzo milione destinato alle piccole realtà commerciali da riqualificare e il sostegno alle fiere del libro grazie a canoni Cosap specifici. Il Comune spiega il senso dell’intervento: «In questo modo — commenta l’assessore al Commercio, Franco D’Alfonso — possiamo dare un sostegno concreto a queste particolari attività in un momento di profondo cambiamento e di congiuntura economica sfavorevole. Da sempre le librerie sono un punto d’incontro e di scambio per le opinioni e le esperienze di molti cittadini: vogliamo continuarea tutelarle e a sostenerle».

di Ilaria Carra

Commenti:
commento di Aldo lasciato il 01/03/2013 alle 08:26
I bandi si possono visionare sul sito del Comune http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/garecontratti.nsf/bandiAperti
commento di Francesco lasciato il 01/03/2013 alle 01:29
Dove si può trovare il testo del bando?
commento di Andrea bonessa lasciato il 23/02/2013 alle 23:50
forse questa non è la soluzione migliore o forse non è neanche una soluzione. forse siamo a un nuovo Min cul pop in formato arancione. forse queste azioni servono a finire suoi giornali mentre altri finiscono comunque su una strada.. http://andreabonessa.com/2013/01/22/libri-o-non-libri-that-is-the-question/
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