Primarie per la Regione Lombardia
Manifesto Arancione per la candidatura di Umberto Ambrosoli
Tra i supporter gli assessori D'Alfonso, Castellano e Guida e Nanni Anselmi presidente di MMC
Pubblicato: 12/11/2012 12:09:00

MILANO - Non entra nel merito della questione primarie, ma il manifesto del Movimento Arancione, che tanta parte ha avuto nella vittoria di Giuliano Pisapia, ribadisce che Umberto Ambrosoli è il candidato ideale per ricostruire la Lombardia. E che anche metterebbe d'accordo l'opposizione, che "in Lombardia è stata per tantissimi anni, prima ancora dell'era Formigoni, consociativa e spesso assente in termini di proposte alternative".

Non è un attacco al Pd, ma sicuramente vuole dare un segnale di discontinuità, l'appello per l'avvocato Ambrosoli firmato da molti bei nomi milanesi (ma sono già in corso iniziative analoghe in tutte le province).

Tra i più noti alcuni di quelli che più hanno contribuito alla campagna del sindaco Pisapia: Nanni Anselmi, presidente del Movimento Milano Civica, Lucia Castellano, oggi assessore comunale alla Casa, l'assessore al Commercio Franco D'Alfonso, il vicesindaco Grazia Guida, il giornalista Edmondo Rho. E ancora Mauro Buscaglia primario del Dipartimento Materno Infantile del San Carlo, il sociologo Guido Martinotti, il professore dello Iulm Stefano Rolando, il noto economista Marco Vitale, e anche una sorpresa, il (da sempre) libero pensatore Giancarlo Pagliarini, ex leghista e ministro al Bilancio del primo governo Berlusconi.

L'appello è per una "campagna di liberazione" della regione Lombardia "dall'era Formigoni, che ha portato a una degenerazione istituzionale della Regione", che l'ha trasformata in un "centro istituzionale/amministrativo ipertrofico" e ha costruito "una galassia costosa di scatole vuote di società partecipate e di enti, ai cui vertici sono collocati i fedelissimi del Presidente, col compito di reclutare altri fedelissimi, senza passare attraverso gare pubbliche di appalto".

La Regione, chiedono gli Arancioni, torni "a essere un soggetto di legislazione e programmazione, mentre la gestione deve essere delegata a Province e Comuni". E il federalismo sia "un cantiere sempre aperto con un ruolo più attivo della Lombardia nel rapporto con le istituzioni europee e le regioni più sviluppate d'Europa". 

Il Manifesto sottolinea in sostanza che per determinare l'esito "non scontato" delle prossime elezioni regionali serve una candidatura di totale discontinuità.

"La candidatura di Umberto Ambrosoli risponde perfettamente a questo profilo" scrivono i firmatari, perché il candidato deve essere "eticamente ineccepibile, credibile a partire dal suo passato professionale, competente rispetto agli impegni politici e istituzionali, capace di entrare in sintonia con le forze più dinamiche della società civile". Il candidato ideale insomma anche per evitare "il rischio che la ripulsa verso le forze che hanno sostenuto Formigoni alimenti il vento dell'anti-politica fino a travolgere la politica in quanto tale".

"Il senso della nostra iniziativa — spiega Edmondo Rho— è che i partiti da soli non ce la fanno a interpretare la necessità del cambiamento. Noi vogliamo offrire un valore aggiunto come esponenti della cittadinanza attiva e cominciare a discutere sul programma per il futuro della Regione".

rossella.minotti@ilgiorno.net


 

Fonte: Il Giorno
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