Il documento di sostegno alla candidatura dell'avv. Ambrosoli
Per la ricostruzione della Regione Lombardia, per la rigenerazione delle forze politiche
Pubblicato: 11/11/2012 20:46:00

Per sostenere la candidatura di Umberto Ambrosoli alla Presidenza della Regione Lombardia alla guida di un’ampia coalizione e aperta ai contributi della cittadinanza attiva di tutta la Regione.
Per contribuire alla piattaforma politico-programmatica della Lista Civica Lombarda a sostegno di Umberto Ambrosoli. 
Tra i firmatari Nanni Anselmi presidente di MMC e gli assessori Franco D'Alfonso e Lucia Castellano

Le elezioni regionali anticipate in Lombardia segnano la conclusione di un ciclo politico e di un regime, durato ben 17 anni, crollato in seguito a numerosi episodi di corruzione, sui quali la magistratura sta indagando, l’ultimo dei quali è dovuto all’infiltrazione mafiosa nella Giunta regionale. Una dimostrazione inconfutabile che mafie e criminalità organizzata stanno tentando di insediarsi anche nelle istituzioni lombarde.
Occorre quindi mettere in movimento “una campagna di Liberazione”, che parta dalla lotta contro mafiosi, ladri, corrotti e contro quella parte di classe politica che è stata complice o disattenta. E’ necessario aprire una battaglia nel nome dell’etica pubblica e della legalità, alla quale sono chiamati tante imprese industriali e commerciali e tante competenze professionali, che, a causa del malaffare e del clientelismo, vedono messa in crisi la loro capacità competitiva e la loro stessa sopravvivenza.


L’esito delle prossime elezioni regionali non è scontato. Occorrono coraggio e intelligenza per costruire un’alternativa, consapevoli che anche l’opposizione in Lombardia è stata per tantissimi anni, prima ancora dell’era Formigoni, consociativa e spesso assente in termini di proposte alternative, subordinata quindi al ‘regime’.
Oggi Formigoni è stato costretto a dimettersi, a seguito di accuse gravissime, ma esiste il rischio che la ripulsa verso le forze che lo hanno sostenuto alimenti il vento dell’anti-politica fino a travolgere la politica in quanto tale. L’alleanza di governo in Regione Lombardia tra l’ala predominante, politica e socio-economica, di CL con il PdL e con la Lega Nord non ha provocato solo significativi danni politici e culturali, arrivando a intaccare lo spirito laico e tollerante, che da sempre ha caratterizzato la società lombarda ed è stato uno dei suoi più importanti fattori di sviluppo, ma anche una degenerazione istituzionale della Regione.
La posta in gioco non è, dunque, solo il cambio di direzione politica, ma soprattutto la rigenerazione delle istituzioni regionali.
L’istituzione Regione in questi anni è diventata:
1. un centro di distribuzione di denaro, grazie al controllo presidenziale diretto degli assessorati, attraverso una filiera interna che ha bypassato gli Assessori e ha riempito gli apparati di consulenti;
2. un centro istituzionale/amministrativo ipertrofico. Questa tendenza, già emersa nei primi anni ’80, si è aggravata sotto la Presidenza Formigoni, attraverso il controllo ferreo e l’uso politico dei flussi di finanziamento statali ed europei e, soprattutto, attraverso lo svuotamento/assorbimento centralistico dei poteri dei Comuni e delle Province;
3. una galassia costosa di scatole vuote di società partecipate e di enti, ai cui vertici sono collocati i fedelissimi del Presidente, con il compito di reclutare altri fedelissimi, senza passare attraverso gare pubbliche di appalto.


Tutto questo ha prodotto una deriva clientelare e di corruzione delle forze politiche e delle stesse politiche regionali, troppo spesso condivisa dalle classi dirigenti delle città e dei paesi della Lombardia.
Obiettivo qualificante della futura politica regionale è perciò quello di smontare questa enorme e costosa istituzione, per ricondurla alla sua configurazione originaria, integrata dal Nuovo Titolo V. La Regione deve tornare ad essere un soggetto di legislazione e di programmazione, mentre la gestione deve essere delegata alle unità amministrative inferiori, Province e Comuni.
Si tratta di affermare una forte discontinuità politica e, nello stesso tempo, favorire lo sviluppo di iniziative di responsabilità civica nella risoluzione di problemi comuni in una prospettiva sussidiaria e federalista.
Il federalismo è un cantiere sempre aperto e consiste in primo luogo nella ricerca, nella competizione (da cum, assieme e petere, cercare) tra soggetti diversi, delle soluzioni migliori. Lo scopo delle istituzioni è il bene comune nel rispetto delle differenze, anche quando le differenze fra mentalità, culture e ideologie diventano un ostacolo alla comprensione reciproca.
Il federalismo va anche inteso come ruolo più attivo della Lombardia nel rapporto con le Istituzioni europee e le regioni più sviluppate d’Europa, con l’obiettivo di contribuire a superare l’attuale crisi economica. Il Trattato di Lisbona assegna un nuovo ruolo alle assemblee regionali nel preparare le direttive europee, che può rafforzarsi anche a partire dalla costruzione di nuovi rapporti con le Regioni europee governate da schieramenti progressisti e riformisti. A tal fine, una struttura di supporto legislativo è più utile rispetto alle costose sedi di rappresentanza all’estero, che andranno in ogni caso drasticamente ridimensionate.
La ricostruzione istituzionale della Regione Lombardia è il presupposto per un cambiamento delle politiche in campo sanitario, assistenziale, economico-sociale, così da creare nuove opportunità di sviluppo soprattutto per i giovani, il cui impegno politico è fondamentale per il futuro della società.


Ma questa ricostruzione richiede soprattutto una rigenerazione delle forze politiche in campo, anche quelle di opposizione, che hanno finito per adeguarsi alla deriva del regime.
Una nuova cultura ancorata all’Europa e al suo processo di integrazione politica e istituzionale rappresenta il motore del cambiamento e la garanzia migliore contro le tentazioni perenni della clientela e della corruzione.
Il candidato alla Presidenza deve essere:
- eticamente ineccepibile,
- credibile, a partire dal suo passato professionale;
- competente rispetto agli impegni politici e istituzionali;
- capace di entrare in sintonia con le forze più dinamiche della società civile.


La candidatura di Umberto Ambrosoli risponde perfettamente a questo profilo.
Attraverso un’ampia consultazione e l’impegno ad elaborare contenuti capaci di includere quella parte di cittadinanza attiva e le forze politiche interessate a una reale prospettiva di cambiamento in Regione, con la discontinuità rappresentata da Umberto Ambrosoli è possibile vincere la sfida elettorale alle prossime elezioni regionali e avviare un processo di rinnovamento e innovazione politica e istituzionale in Lombardia.
Analoghe caratteristiche di competenza e moralità dovranno contraddistinguere le/i Candidate/i al Consiglio Regionale.
Noi pensiamo che contributi utili e importanti possano venire dal Movimento arancione e dall’intera esperienza civile e politica che ha portato all’elezione di Pisapia a Sindaco di Milano.
Siamo quindi impegnati a dare il nostro apporto nell’elaborazione di idee, di programmi e nel sostegno alle iniziative politiche che vanno nella direzione auspicata da questo appello.


NANNI ANSELMI, MARILENA ARANCIO, LUCA BAROLDI TORELLI, ELISABETTA BIANCHI, MAURO BUSCAGLIA, MIRO CAPITANEO, CLAUDIO CASALETTI, LUCIA CASTELLANO, MARINA CAVALLO, GIOVANNI COMINELLI, CLAUDIO CONTI, SANDRA CRISTALDI, FRANCO D’ALFONSO, MARIO DE RENZIO, NICOLA DI BASE, NICOLA DI VIRGILIO, ENZO DORIZZI, EUGENIO FAJELLA, GIUSEPPE FALDA, DONATELLA FIOCCHI, PATRIZIA GALEAZZO, FABRIZIA GALLICOLA, MONICA GATTINI BERNABO’, ANTONIETTA INNOCENTI, CRISTINA JUCKER, KIBRA SEBHAT, GUGLIELMO LAEZZA, MASSIMINA LAURIOLA, ILARIA LI VIGNI, PAOLO LOMBARDI, LUIGI MANCIOPPI, ANDREA MANZITTI, GUIDO MARTINOTTI, LORENZO MAURI, GIUSEPPE MERLO, ANNA MARIA MORAZZONI, FEDERICA MOTTA, JACOPO MUZIO, ANNIBALE OSTI, GIANCARLO (MIMMO) PAGLIARINI, ALDO PALAORO, SILVANA PASINI, DORINA PEREGO, ROBERTA PILONI, FRANCESCO PIRRO, EDMONDO RHO, ANELISA RICCI, STEFANO ROLANDO, LICIA ROSELLI, GIOVANNI SCIROCCO, TIZIANA SPAIRANI, TITTI SPERANDEO, MARCO TROGLIA, EDOARDO UGOLINI, CARLO ENRICO VENTURI, SERGIO VICARIO, MARCO VITALE, MASSIMO ZECCHINI, PAOLO ZENONI

Commenti:
commento di michele lasciato il 15/01/2013 alle 09:58
Per concretizzare la discontinuità che tutti noi ci auguriamo è necessario che sosteniamo Ambrosoli anche finanziariamente. Pertanto, usa la tua carta di credito. Vai sul sito : http://www.ambrosolilombardia2013.it/online-il-nuovo-sito-del-comitato-umberto-ambrosoli/ e versa un contributo per partecipare a questa straordinaria avventura.
commento di valentina balzarotti lasciato il 12/11/2012 alle 19:54
spero che sia davvero la volta buona... concordo sulla "rivoluzione" da effettuarsi simile a quella avvenuta in Comune a Milano. Etica, istruzione, ambiente, sanità, attenzione ai deboli, laicità rigorosa nell'affrontare tutti questi temi...
Ebook_antonucci
Comunicati stampa
25/03/2015 23:31 - LAVORO AGILE. UNA GIORNATA SPECIALE IN 300 UFFICI DA MILANO A CATANIA
25/03/2015 23:30 - SALUTE. FARMACIE COMUNALI APERTE PER ESAMI GRATUITI AI MILANESI
25/03/2015 23:30 - AMBIENTE. IL COMUNE ADERISCE ALL’INIZIATIVA “EARTH HOUR”
23/03/2015 21:30 - CONSIGLIO COMUNALE. DIMEZZATO IL NUMERO DELLE BENEMERENZE CIVICHE
23/03/2015 21:29 - MILANO. PISAPIA: "GRAZIE A CHI MI HA ESPRESSO STIMA E APPREZZAMENTO"
Mostra tutti i comunicati
I nostri link
Tag cloud
Cerca negli articoli
Mailing list
Rss
Movimento Milano Civica
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact