Milano che cambia e scambia.
Il teatro Smeraldo chiude. Al suo posto, un supermercato.
Pubblicato: 29/06/2012 13:07:00

Il 30 giugno lo Smeraldo chiuderà i battenti. Il secondo teatro privato italiano abbasserà la saracinesca. Un congedo con una notte bianca, sei ore di musica e danze per salutare i milanesi. Poi l’addio. Dal primo luglio partiranno i lavori per trasformare il teatro in un centro commerciale della catena enogastronomica Eataly . Ai partecipanti sarà regalato un piccolo lembo del sipario. Se si riaprirà Il teatro, in altro luogo ed in altro spazio , questo ritaglio di stoffa sarà considerato un biglietto valido per assistere alla prima serata del nuovo Smeraldo.
Un cantiere lungo ed infinito in piazza XXV aprile, proprio davanti allo Smeraldo, ha rovinato un attività con più di sessant’anni di successi. Dall’estate del 2006 si scava per il parcheggio interrato, che doveva consegnare alla città 322 box privati e 360 posti auto a rotazione 42 mesi fa. Un secolo . Senza contributi pubblici ( mai chiesti), abbandonato da sponsor e clienti , il patron Gianmario Longoni, deve mollare.
Suona un po’ beffardo pensare che il primo luglio sarà consegnata la piazza finalmente ai milanesi, riqualificata ed abbellita da quattro spazi pieni di alberelli . Senza lo Smeraldo e con un supermarket del cibo di qualità. Con un sacco di box non ancora venduti.
David Bowie , Nureyev , Vecchioni , Mina ,Celentano,Charles,Davis, Vecchioni ,Piazzolla , De Andrè, Fo ed altri ancora, hanno calcato quel palco. Troppi per ricordarli tutti. C’è stato anche il nostro sindaco Pisapia che incontrò i milanesi in una serata indimenticabile il 19.5.11 durante il ballottaggio.
Quel luogo di spettacolo e di cultura non ci sarà più. Cambiata la destinazione d’uso . Ci sarà un supermercato di qualità. Che sarà il centro di un distretto del cibo, di un ‘food district ‘ come ha auspicato in intervista a febbraio ad Affari Italiani l’Assessore al commercio , Attività produttive , Turismo , Marketing territoriale Franco D’Alfonso.
Su Arcipelago Milano, settimanale di politica e cultura, in una rubrica denominata Carneade si scherza sulla chiusura del teatro e si scrive che si passerà dallo spettacolo dei Fichi d’india ( che erano in cartellone qualche settimana fa) alle conserve di fichi. Per il simpatico e pungente commentatore della rivista, la città ci guadagnerà .
Non so se la città ne avrà beneficio, non so nemmeno se il food district favorirà lo sviluppo commerciale e turistico della zona , so soltanto che lo Smeraldo, dopo tanti anni non ci sarà più.
Magari un giorno lo Smeraldo riaprirà in un altro luogo. Magari ritornerà nello stesso luogo . In piazza XXV aprile . Grazie ad un cambio di destinazione d’uso. Ci vorrà un po’ di tempo ma secondo alcune indiscrezioni tornerà. Me la assicurato Ian Anderson, il leggendario leader dei Jethro Tull. Maestro sublime di flauto e pifferaio magico. Lui ha suonato e calcato il palco dello Smeraldo nel 1971 e dopo 41 anni si è riproposto con la sua band sullo stesso palco. Il primo giugno , pochi giorni fa. La notizia che lo Smeraldo chiudesse lo ha un poco scosso. Ma lui crede che fra esattamente 41 anni lui ritornerà con la stessa band , sullo stesso legno con la stessa meravigliosa musica. Lo raccontava mentre degustavamo vino e mangiavamo del pesce squisito. E non eravamo in un ‘food district’. Un altro miracolo del pifferaio magico.
Marco Fumagalli.

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