Bilancio
Approvate dal Consiglio le aliquote IMU per il 2012
Sgravi per le abitazioni popolari, i negozi e gli artigiani e le seconde case locate, aumenti per gli immobili di lusso.
Pubblicato: 27/06/2012 17:01:00

Milano, 27 giugno 2012 – Sono state approvate questa notte alle 4,00 dopo 12 ore di confronto, dal Consiglio Comunale con 17  voti favorevoli, 4 contrari e nessun astenuto  le nuove aliquote IMU e il relativo regolamento. 

Il Consiglio Comune ha modificato la proposta di delibera di Giunta  commisurando le aliquote IMU in base alla classificazione e al prestigio degli immobili: si è voluto in questo modo tutelare le fasce più deboli della popolazione e le attività commerciali. E’ stato individuato così uno sgravio di 28,5 milioni di euro sull’intero gettito precedentemente previsto: in particolare 15 milioni di riduzione a favore dei negozi e laboratori, 2,5 milioni di euro per le abitazioni popolari, 13 per gli immobili dati in affitto e 400 mila euro per le imprese start-up. Sono invece aumentati di 2,5 milioni di euro le imposte  a carico degli immobili di lusso.

Per la prima casa classificata in categoria A4, A5 ( abitazioni popolari e ultra popolari) l’aliquota sarà pari allo 0,36%. Le abitazioni A2, A3, A6, A7  l’aliquota rimane  ferma a 0,4%.  Mentre per  le abitazioni A1, A8, A9 (abitazioni signorili, palazzi di pregio artistico, ville e castelli) salirà di 0,6%. 

Rimane inalterata l’imposta a 1,06% per le seconde case non locate, mentre quelle comprese nelle categorie da A1 a A9 locate con contratto registrato è prevista una aliquota agevolata di 0,96%.  

Per gli immobili strumentali posseduti o locati  a società start up (registrati dal 30 giugno 2010) l’aliquota IMU è fissata a 0,76%. Riviste anche le aliquote riferite agli immobili strumentali utilizzati a fini commerciali e classificati come C1 che passano da 1.06% a 0,87% così anche per la categoria C3 (laboratori per arti e mestieri) posseduti o utilizzati da artigiani.  Modifiche anche per gli immobili non adibiti ad uso abitativo, commerciale  nè a scopo di lucro che rientrano nella categoria B (collegi, case di cura, ospedali, biblioteche, circoli ecc..) per i quali  l’aliquota è fissata a 0,88%. Per i fabbricati rurali strumentali, l’aliquota è dello 0,2% (la minima prevista dalla normativa) considerata la particolare natura di tali immobili.

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