Rimuovere i cancelli ai giardini di Piazza Vetra?
Il Pd frena Boeri e i residenti insorgono: "Non va tolta, siamo pronti a incatenarci!"
Davanti al cancello di piazza Vetra non esiste né maggioranza né opposizione, né sinistra né destra.
Pubblicato: 26/03/2012 18:57:00

MILANO - La cancellata che scardina gli schieramenti. «Prima di tutto bisogna affrontare la gestione della movida in città. La recinzione, in questo senso, diventa l'ultimo dei problemi», scandisce Carmela Rozza, capogruppo del Pd in Comune. Che prende così le distanze dalla proposta di Stefano Boeri, assessore alla Cultura del suo stesso partito. La verità è che davanti al cancello di piazza Vetra non esistono né maggioranza né opposizione, né sinistra né destra. L'idea, questa volta, era venuta a Boeri, ma l'estate scorsa la «suggestione» contagiò un buon numero di assessori della giunta arancione. «Dobbiamo porci l'obiettivo di riaprire quel luogo alla vita urbana» aveva scritto Boeri sulla sua bacheca Facebook sabato. «Gradualmente, senza fretta, dobbiamo costruire le condizioni di tranquillità per gli abitanti residenti, e di alternativa di svago notturno per gli abitanti temporanei, perché la cancellata di piazza Vetra possa essere nei prossimi anni rimossa. Perché una delle pochissime piazze verdi di Milano torni a essere un luogo abitabile, ad ogni ora del giorno, per tutti i cittadini di Milano».

L'assessore pd propone, il suo gruppo «frena». Il copyright della battaglia antirecinzione spetta però di diritto a Luca Gibillini, consigliere di Sel. È lui che ha organizzato l'incontro di venerdì sera e che l'estate scorsa si fece promotore di una lettera aperta al Comune. «Il segnale che ci aspettiamo dalla nuova giunta e dal sindaco è quello dell'apertura di Milano - scriveva Gibillini -. Ben venga quindi il divieto di utilizzo di diffusione del vetro e ben vengano le pedonalizzazioni. Ma solo se tutto questo è accompagnato da chiari segnali, come la riapertura del Parco delle Basiliche, sfogo naturale per la pressione gravante sia su San Lorenzo che sulla zona del Ticinese, e di tutti gli altri luoghi in cui i recinti e le inferriate sono state l'unico strumento di valorizzazione fino ad oggi messo in campo».

Ma anche sul fronte opposto il dibattito è aperto. Prevedibile il no del consigliere pidiellino Riccardo De Corato, che tredici anni fa a Palazzo Marino faceva il vicesindaco e che quella battaglia se la ricorda bene («Piazza Vetra era il suk della droga, come si fa a dimenticarlo?»). Assai meno scontata l'apertura di Giulio Gallera, responsabile cittadino del Pdl: «La cancellata non ha risolto i problemi: li ha spostati. Bisogna studiare reali alternative per i giovani». Eccolo, il punto: mettere d'accordo il popolo della notte e quello della «mattina»: mamme, bambini, sportivi. L'assessore Pierfrancesco Maran (Aree Verdi) già l'estate scorsa offrì una possibile mediazione: «Un'area è adeguatamente videosorvegliata, può rimanere aperta anche un po' più a lungo». In sintesi: «Se invece che alle 22 i cancelli si chiudono qualche ora dopo, non succede niente». Se non altro per alleggerire la «pressione» dei giovani sulle Colonne e su via Vetere.

Chiudere i cancelli a mezzanotte? Stanco della querelle si dichiara don Augusto Casolo, parroco di San Lorenzo Maggiore: «Basta, mi sono già espresso più volte sul tema. E lo ha fatto ufficialmente anche la Curia». Difendere, proteggere, tutelare. Non solo la piazza ma anche la basilica assediata da vandali e writer. Strategia condivisa anche dai residenti. Pierluigi Maestro è il portavoce del comitato La Cittadella: Abbattere il cancello? «Ci auguriamo che sia una boutade . Non può essere una cosa seria. Qualcuno si ricordi come era piazza Vetra tredici anni fa. Invece di togliere quella cancellata dalla piazza, pensiamo a metterne una a difesa della basilica». E se invece fosse davvero una cosa «seria»? «Qualcuno di noi, a quel cancello, sarebbe anche pronto a incatenarsi».

Per farsi comunque un'idea più precisa di cosa potrebbe accadere con l'apertura dei cancelli basta recarsi, sempre in zona, nei giardinetti in fondo a via Conca del Naviglio: ci sono 2 aree giochi per bambini e un'area per i cani. Non ci sono bar o locali intorno, ma non importa: i "frequentatori" notturni del giardino lo lasciano in condizioni indecenti, è una pattumiera a oielo aperto e l'Amsa si guarda bene dal ripulirli ....la pulizia è affidata solo alla "benevolenza" di qualche genitore. Il Parco delle Basiliche era in condizioni ben peggiori prima dei cancelli, era diventato assolutamente infrequentabile per mamme e bambini per la quantità di vetri e siringhe che si trovavano dappertutto. ora è pieno in tutte le aree giochi e anche sul prato ci si può stendere tranquillamente nelle giornate di sole. Noi "di sinistra" avevamo a lungo osteggiato la cancellata proprio perché era stata voluta dall giunta di destra......poi ci siamo tutti ricreduti e abbiamo dovuto ammettere che finalmente si era creato un vero parco curato e gradevole per tutti. E poi tutti i parchi, in tutto il mondo, sono stati creati per essere utilizzati di giorno per giocare, correre, fare sport, prendere il sole, camminare.... non per bersi una birra di notte lasciando la bottiglia sul prato.

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