Un anno fa ci lasciava Nanni Anselmi
Pubblicato: 01/06/2017 16:01:00

Quale modo migliore per ricordare Nanni Anselmi, a un anno dalla sua scomparsa, se non guardando a quella che è stata la chiave di volta del suo pensiero e la “bussola” dell’azione politica: il concetto di Bene comune. Tanto importante da farne un indimenticabile convegno, nel novembre 2012, che, come disse Nanni, “ha rappresentato la tesi di laurea del Movimento Milano Civica”.

Ed è sempre con le parole di Nanni, condivise dai compagni di percorso di allora, che vogliamo ricordare e sottolineare il progetto politico che da qui discende: trasformare il Bene comune da principio filosofico ad azione politica.

 

Per decenni si è affermata una visione della società come somma di individui, ciascuno teso a perseguire i propri obiettivi personali, senza tener conto di quelli generali dei cittadini.

 

Ora è il momento di promuovere e attuare una visione radicalmente diversa, riconoscendo che per soddisfare esigenze fondamentali di convivenza civile, quali la giustizia sociale, la diffusione della cultura, l’affermazione dell’uguaglianza delle opportunità, la diffusione del benessere a chi ne è escluso, il riconoscimento del merito e la salvaguardia del territorio è necessario porre di nuovo al centro della riflessione culturale e dell’azione politica la società nel suo insieme.

 

Il Bene comune rappresenta il patrimonio comune di una società, costituito dai suoi valori fondanti, dalle risorse fisiche, economiche, culturali, professionali di cui dispone, dalla spinta ideale che anima i cittadini, dalla loro capacità e volontà di condividere ideali, obiettivi, scelte politiche, risorse.

 

Su questi terreni possiamo costruire forti identità comunitarie, territoriali e politiche che, partendo dal basso, dai quartieri, dalle zone, dalle città, tessano insieme il filo di un impegno pubblico davvero rinnovato.

 

Il bene comune si afferma e si consolida se si diffonde il senso di responsabilità di ciascun cittadino, verso se stesso e verso la comunità. La responsabilità è l’elemento fondante che consente di creare valori e realizzazioni condivise, di cui tutti possano essere portatori e fruitori, ed è fondante anche della democrazia, come assunzione personale e reciproca di impegno a costruire il bene comune. Responsabilità significa inoltre il dovere di rendere conto delle proprie azioni in ogni ambito che non sia puramente individuale, in particolar modo di quelle che hanno ricadute sulla comunità, soprattutto dei pubblici amministratori.

 

Il Movimento Milano Civica intende tradurre questa visione della convivenza civile e dei principi che ne sono alla base in iniziative politiche che vadano oltre i confini entro i quali si è finora realizzata la sua attività, la città di Milano, riconoscendo che l’affermazione dell’idea di bene comune e la sua attuazione pratica devono applicarsi a un ambito più vasto, a partire dall’Area Metropolitana, per estendersi alla Regione Lombardia, in quanto intrinsecamente vantaggiosi per tutti i cittadini.

 

Occorre cioè creare una discontinuità rispetto alla gestione politica degli ultimi decenni, una vera alternanza.

 

Per raggiungere questi obiettivi occorre creare una nuova rappresentanza politica che li condivida e se ne faccia portatrice. (25 novembre 2012)


Ricordo di Nanni Anselmi

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