Elezioni Consiglio della Città Metropolitana di Milano
Città metropolitana, il contributo del civismo
Elisabetta Strada, spiega i criteri di scelta delle candidature del Civismo
Pubblicato: 10/09/2014 09:13:00

MILANO - Il civismo politico guarda con grande attenzione e fiducia all’appuntamento del prossimo 28 settembre, quando verrà eletto il primo Consiglio della Città Metropolitana di Milano.

Partendo dalla bellissima esperienza di Milano, che vede la grande squadra del centro sinistra unita a sostegno del nostro Sindaco Giuliano Pisapia, lunedì 8 settembre, la coalizione del centrosinistra (composta da PD, Movimento Civico, Sel e Rifondazione Comunista) ha presentato la lista unitaria con i candidati alle elezioni della Città Metropolitana che si terranno il 28 settembre.

Abbiamo lavorato alla formazione della lista perché il nostro contributo portasse un valore aggiunto alla coalizione. Non é stato semplice, la rete civica metropolitana non é ancora consolidata e l'organizzazione non così strutturata come in un partito. Questo percorso, cominciato con il sostegno alle candidature delle amministrative del 2013, ci ha portato a conoscere e incontrare anche altre liste civiche e a recepire esigenze, bisogni, desideri, anche paure, nella costruzione del nuovo scenario metropolitano.

Siamo partiti con la suddivisione dell’area metropolitana in 4 aree omogenee. All’interno di queste si è cominciato con l’ascoltare proposte di persone che si sono candidate perché il territorio glielo chiedeva. Non solo. Consapevoli della vastità dell'area che rappresentano (sono quattro i nostri candidati) questi cittadini attivi hanno costituito comitati, avvalendosi di altri rappresentanti del territorio che li supporteranno nella loro attività di consiglieri. Quello della cittadinanza attiva è un valore in cui crediamo e arriviamo a questa cruciale scadenza di legge consapevoli del ruolo innovativo e sempre più decisivo che rappresentiamo nell’ambito dell’offerta politica del centrosinistra. Vogliamo essere il ponte tra i partiti tradizionali e i cittadini indipendenti che desiderano partecipare attivamente alla vita pubblica della comunità in cui vivono.

Nel dibattito politico, sul futuro della Città Metropolitana, il leit motiv costante tra le liste è l'esigenza di fugare ogni pericolo di "milanocentrismo". Per questo abbiamo deciso di fare una scelta coraggiosa. Milano sarà già molto ben rappresentata dai partiti della coalizione. Il Movimento Civico ha deciso quindi di sostenere i candidati della provincia, con una visione politica centrifuga, rispetto a Milano non candidando il consigliere comunale di Milano per favorire i comuni più piccoli. Il voto "pesante" di Milano (il voto della Città Metropolitana è un voto ponderato che pesa in base al numero degli abitanti del Comune di riferimento) può fare la differenza per un candidato del territorio, quindi aiuterà i nostri candidati a diventare consiglieri, non viceversa.E’ un’opportunità che vogliamo mettere sul tavolo per dare più forza al territorio rispetto a Milano.

È proprio il fortissimo legame con il territorio che ha costituito il principio guida nella scelta dei candidati per queste elezioni metropolitane, manifestandosi con una strategia precisa:

1) la decisione di sostenere quattro candidati, sindaci e consiglieri di realtà provinciali, dimostrando una visione politica centrifuga rispetto al capoluogo.

2) la scelta dei quattro candidati nata dal territorio, avendo recepito le indicazioni arrivate dalle liste civiche del nord/ovest, nord/est e sud milanese. Che sono state tradotte in candidature.

3) la creazione di reti civiche territoriali (i comitati), che ha dato inizio a un’operazione politica collegiale, condivisa e di cittadinanza attiva civica, che ha consentito di dare un forte valore aggiunto alla coalizione del centrosinistra.

La creazione di reti civiche territoriali ha dato anche inizio a un'operazione politica collegiale, condivisa e di cittadinanza attiva civica. Abbiamo la presunzione di pensare di aver fornito un forte valore aggiunto alla coalizione del centrosinistra. Non é che l'inizio: ci auguriamo di avere quattro consiglieri metropolitani civici. Ma un risultato lo abbiamo già ottenuto: la grande partita di squadra che stiamo giocando, con un numero sempre maggiore di adesioni ai comitati e di lavoro congiunto con l’unico obiettivo del bene comune.
Creare la nuova Città Metropolitana insieme agli eletti del centro sinistra sarà un’opportunità fantastica atta a creare una nuova città per tutti. Una città che offrirà a tutti i cittadini + Opportunità, + Territorio, + Semplicità e +Servizi.
Partendo dalle esigenze del territorio sarà un’occasione per fare scelte e strategie che dovranno ricadere su un miglioramento effettivo della vita quotidiana dei cittadini. Altrimenti sarà un'occasione persa.

La Città Metropolitana ci permetterà di avere ad esempio +servizi. Si potrà pensare a come sviluppare un nuovo livello di cittadinanza/residenzialità metropolitana. Che vada ad aggiungersi a quella comunale. Una formula che permetta ai singoli cittadini residenti di un Comune di poter usufruire dei servizi di un altro Comune alle medesime tariffe di quest’ultimo e senza essere considerati non residenti, ma residenti della Città Metropolitana. Un caso molto frequente e specifico: un residente di Arese che lavora a Milano che per motivi lavorativi desidera iscrivere il proprio figlio ad un nido in Milano oggi può farlo ma deve sostenere la tariffa da non residente.

Si dovranno sviluppare tre livelli di residenza, come avviene ad esempio per i cittadini Italiani verso quelli della Comunità Europea o verso quelli non Comunità Europea.

1) residente del Comune di provenienza

2) residenza/cittadino della Città Metropolitana

3) non residente.

I candidati che il territorio ha scelto sono :
· area nord ovest : Michela Palestra Sindaco di Arese.
· area nord est : Roberto Maviglia - Sindaco di Cassano d'Adda e Ilaria Scaccabarozzi - Consigliera Comunale di Gorgonzola
· area sud: Roberto Masiero - Consigliere Comunale di Corsico.

Partendo dall’esperienza di Milano che vede le forze di centro sinistra unite, arriviamo a questa cruciale scadenza di legge consapevoli del ruolo innovativo e sempre più decisivo che rappresentiamo nell’ambito dell’offerta politica del centrosinistra, quale ponte tra i partiti tradizionali e i cittadini indipendenti che vogliono partecipare attivamente alla vita pubblica della comunità in cui vivono.

di Elisabetta Strada Presidente del Gruppo Consiliare di Milano Civica

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