A proposito di Bilancio
Il "Bilancio in Arancio" di MMC portato ad esempio di chiarezza
I cittadini hanno il diritto di conoscere entrate e uscite del Comune in modo facile
Pubblicato: 08/10/2013 16:46:00

MILANO - Chi ha lavorato o lavora in imprese, private o pubbliche, ha una certa familiarità coi bilanci e sa che l'impresa comunica molto attraverso questo strumento. Le società quotate devono addirittura redigere conti trimestrali. Tutti costoro hanno abitudine a vedere un conto del patrimonio a una certa data, un conto economico che riguarda un periodo (trimestre o anno che sia) e una situazione finanziaria in cui si vedono i flussi monetari del periodo. Le contabilità pubbliche non sono così: quello che si chiama bilancio, che è un consuntivo, nella finanza pubblica si chiama rendiconto e normalmente deve essere approvato entro il 30 aprile successivo alla chiusura del 31 dicembre dell'esercizio. Il bilancio del Comune è invece un conto preventivo (in altre parole un budget) e viene redatto durante l'esercizio, anche molto tardivamente rispetto al periodo in esame: per sua natura è un conto provvisorio, soggetto ad assestamenti. Bruno Tabacci lo chiamava il «libro dei sogni»: non è il risultato che ci si impegna a ottenere, ma quello che si spera di realizzare.

Siamo in ottobre 2013 e attendiamo appunto l'assestamento dei conti 2013. È ben vero che viviamo in un Paese di grandi incertezze: non si sa ancora se si pagherà la seconda rata dell'Imu sulle prime case, né quanta parte di tutta l'Imu non pagata sarà erogata dallo Stato ai Comuni e quando. Un buon amministratore deve però fare una stima prudenziale e assumersi la responsabilità di realizzarla. C'è un'altra importante differenza fra bilanci pubblici e privati: quelli privati sono redatti «per competenza», anche se un flusso di cassa non si è materialmente realizzato, mentre quelli pubblici sono «per cassa», a entrate-uscite. Ma a questo il milanese è preparato: sono così anche i bilanci di condominio e quelli di molte associazioni.

Quello che invece non ci si aspetta è la relativa oscurità dei conti. Il bilancio 2012, come i suoi predecessori, è un volume di circa 250 pagine illeggibili, un elenco di voci prive di sintesi e di commenti. Sappiamo le polemiche sui conti, ma non i conti. L'assessore Francesca Balzani polemizza con Roma e ci fa trapelare che i tagli dei trasferimenti saranno di oltre 500 milioni su un bilancio di 2.500, quando però a noi risulta che le entrate 2012 erano di 3.373. È troppo chiedere una tabellina?

All'esercizio di fare chiarezza sui conti di Milano s'era esercitata per anni la Fondazione Civicum con la collaborazione della Sda Bocconi. Le pagine erano 29 (Bilancio per il cittadino) ma di grande chiarezza. Dall'anno scorso ci lavora il Movimento Milano Civica, producendo un «Bilancio in Arancio» di 22 pagine, ricco di utili commenti. Sappiamo che il Comune sperimenterà nuove regole di redazione in applicazione di un decreto che dal 2014, in armonia con regole europee, consentiranno utili confronti. Speriamo bene. I cittadini però vorrebbero sapere anche quanto abbiamo incassato dalla vendita di partecipate o qual è la copertura delle spese per viabilità e trasporti fornita da biglietti e abbonamenti, cioè argomenti di tutti i giorni, che non è facile rintracciare. E saperlo con poche tabelline in non più di tre paginette.

di Franco Morganti

Fonte: corriere della sera
Ebook_antonucci
Comunicati stampa
25/03/2015 23:31 - LAVORO AGILE. UNA GIORNATA SPECIALE IN 300 UFFICI DA MILANO A CATANIA
25/03/2015 23:30 - SALUTE. FARMACIE COMUNALI APERTE PER ESAMI GRATUITI AI MILANESI
25/03/2015 23:30 - AMBIENTE. IL COMUNE ADERISCE ALL’INIZIATIVA “EARTH HOUR”
23/03/2015 21:30 - CONSIGLIO COMUNALE. DIMEZZATO IL NUMERO DELLE BENEMERENZE CIVICHE
23/03/2015 21:29 - MILANO. PISAPIA: "GRAZIE A CHI MI HA ESPRESSO STIMA E APPREZZAMENTO"
Mostra tutti i comunicati
I nostri link
Tag cloud
Cerca negli articoli
Mailing list
Rss
Movimento Milano Civica
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact