Darsena
Vince Palazzo Marino: l'antico porto di Milano può essere risanato
Bocciato il ricorso dei privati. Il Tar dà lo sfratto al 'Bobino'
Pubblicato: 12/12/2012 14:35:00

MILANO- Sono i titoli di coda alla fine di una telenovela durata otto anni. Una storia infinita, quella del maxiparcheggio — mai partito — sotto le acque della Darsena. Che, adesso, vede l’epilogo anche della lunga battaglia legale tra la società che avrebbe dovuto realizzare 713 box sotterranei e il Comune. L’ultimo verdetto è arrivato dal Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso presentato da Progetto Darsena spa e condannato i costruttori «al risarcimento dei danni e delle spese processuali — ha fatto sapere Palazzo Marino — per una cifra complessiva di circa 80mila euro».

La chiusura del contenzioso segna soprattutto un nuovo inizio: quello del progetto che, grazie a Expo e al piano delle “vie d’acqua”, riqualificherà l’antico porto. E, anche in questo caso, a eliminare l’ultimo ostacolo per il futuro cantiere è una sentenza del Tar che ha avallato la possibilità per l’amministrazione di rientrare in possesso dei 1.538 metri quadrati di proprietà del demanio regionale e affittati al locale “Bobino”. Per il Comune è il via libera atteso, tanto che è già stata preparata l’ordinanza per il «rilascio dell’area». Non c’è tempo da perdere: entro la fine del mese deve essere pubblicato il bando di gara per il restyling, con il cantiere che deve partire a marzo del prossimo anno. Expo non può più attendere.

Sono due storie che correvano parallele, quelle
legate alla Darsena. Nel primo caso, quello del parcheggio, la querelle era partita alla fine del 2009 quando, dopo cinque anni di impasse, scavi archeologici, liti e ruspe bloccate con tanto di degrado nell’antico bacino, Letizia Moratti decise di revocare la concessione per il parcheggio — una «ferita della città», la definì — siglata da Gabriele Albertini nel 2004. Gli avvocati entrarono allora in gioco, con i costruttori che si ribellarono alla scelta. Lo scorso ottobre, il Tar ha dato ragione al Comune, ma Progetto Darsena spa si è appellato al Consiglio di Stato per annullare la sentenza.

Più recente il caso del locale affacciato su viale D’Annunzio. In questo caso, i gestori contestavano il mancato rinnovo del contratto scaduto a giugno. I giudici amministrativi, però, hanno respinto il ricorso: quegli spazi devono essere liberati. La prossima primavera, l’area tra piazzale Cantore e piazza XXIV Maggio deve iniziare a essere trasformata in vista del 2015.

Fonte: la Repubblica Milano
Commenti:
commento di Giampaolo Bertuletti - Parigi lasciato il 15/12/2012 alle 19:16
Buonasera, mi sembra che, in altri tempi, ci fosse una gara di canottaggio : la si potrebbe ripristinare ? Freschi ed umidi saluti da Parigi
Ebook_antonucci
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