In esclusiva per MMC un articololo di Lucia Castellano, assessore ai Lavori Pubblici, Casa e Demanio
Il problema dei parcheggi: analisi, diagnosi e possibile terapia
Pubblicato: 22/12/2011 19:11:00

Il problema dei parcheggi è uno dei più complessi, annosi e difficili che la nostra Giunta si trovi ad affrontare. Non è possibile negare che la nostra città abbia bisogno di parcheggi: le macchine in doppia fila, l’assalto selvaggio ai posti liberi sono sotto gli occhi di tutti.

Circa un decennio fa, il sindaco Albertini, spaventato da questa emergenza, si è fatto nominare Commissario straordinario per affrontare, con poteri extra ordinem, il problema della sosta a Milano. L’idea era, in sostanza, quella di eliminare le cosiddette “ strisce blu”nel centro della città. In pratica, divieto d’ingresso alle auto in centro e predisposizione di un sistema di parcheggi “ a rotazione” in tutta la prima cerchia dei navigli. Inoltre, il progetto del commissario prevedeva la riduzione delle strisce gialle, con la costruzione di parcheggi per i residenti. Detto, fatto. O meglio, detto, aggiudicato. Il sindaco/commissario ha proceduto ad aggiudicare, nel giro di tre anni, 120 parcheggi interrati, di cui una quarantina in “ project financing” nel centro della città ( in quest’ultimo caso i progetti prevedevano la realizzazione, per ogni parcheggio, di posti auto a rotazione e altri da vendere ai privati).

Le aggiudicazioni sono state realizzate nei luoghi più disparati: piazza Zecca Vecchia, via Borgogna, piazza Edison, via Paleocapa, piazza Lanza, piazza Cavour, piazza Meda, piazza Sant’Ambrogio, piazza Sant’Agostino, Museo della Scienza, piazzetta Paolo Ferrari per citarne solo alcuni. Nella furia di aggiudicare il maggior numero possibile di cantieri, Albertini non verificò nemmeno lo stato del sottosuolo. Questa è la ragione delle clamorose interruzioni e dei ritardi di molti cantieri (piazza xxv Aprile, piazza Novelli) dovute alle sorprese che il sottosuolo riservava, in termini di reperti archeologici, falda acquifera e sottoimpianti. A ciò si aggiungano i cantieri per i parcheggi residenziali ( alcuni mai partiti, altri lasciati a metà) la cui pianificazione, e relativa aggiudicazione, risalgono addirittura al 1985 e al 1997. Di questi, una decina sono ancora totalmente inattuati (come per esempio Canaletto, Libia, Frapolli, Damiano Chiesa). Altri, sempre del 1985, hanno visto solo l’inizio dei lavori, con relativa occupazione della piazza (mi riferisco a largo Rio de Janeiro e piazza Bernini). 

Oggi l’Amministrazione si trova a:

  1.  decidere se mandare avanti o meno una serie di parcheggi pianificati in tempi estremamente risalenti, dovendo tenere conto del fatto che gli interessi dei cittadini all’acquisto dei box, dopo tanti anni e data l'attuale congiuntura, può essere totalmente cambiato. 
  2.  fare i conti con parcheggi pianificati al centro della città, in contrasto con la nuova politica della viabilità che scoraggia l’ingresso delle auto al centro, con i cantieri delle metropolitane, con l’EXPO incombente, per cui riempire la città di cantieri sarebbe, allo stato, una scelta complessa e pericolosa. 
  3.  dover ricucire, in tempi brevi, le “ ferite aperte” in mezzo alla città, ossia i cantieri che devastano molte piazze da molti anni (mi riferisco a piazza Novelli, piazza Sant’Ambrogio, piazza xxv Aprile, largo Gavirate, Bernini, Rio de Janeiro, Correggio Ovest).
  4.  dover affrontare l’annoso problema dell’aumento del prezzo finale dei box che i cittadini dovranno sostenere, a causa dei ritardi enormi, dovuti alla complessità del cantiere o all’inefficienza dei concessionari.

E’ bene che i cittadini sappiano che ogni retromarcia, anche rispetto alle aggiudicazioni del 1985, è costosa per l’Amministrazione Comunale. Questo non significa che non retrocediamo, ma che l’eredità che abbiamo ricevuto è totalmente passiva.

Questa, a grandi linee, è la diagnosi. Quanto alla terapia, le politiche di questa Giunta rispetto al problema sono le seguenti:

  1.  va rivisto il Piano Urbano della Mobilità e, a seguire, va reimpostato il Piano Urbano Parcheggi. Siano d’accordo con l’assessore Maran che ci lavoreremo fin dal mese di gennaio 2012, per portare in Consiglio le proposte in autunno. In tal modo, potremo programmare la costruzione di nuovi parcheggi e l’eliminazione di quelli pianificati e non più rispondenti al pubblico interesse.
  2.  nel frattempo, però, è necessario provvedere a ricucire le ferite aperte, nel più breve tempo possibile, per restituire alla città le sue piazze. In alcuni casi (Sant’Ambrogio, xxv Aprile) stiamo accelerando i lavori, poiché la retromarcia è impossibile.In altri, stiamo studiando le possibilità (e i costi) della retromarcia (è il caso dell’accordo stragiudiziale con cui abbiamo chiuso 4 cantieri, Lavater, Correggio Est, Correggio Ovest e Buonarroti).
  3.  mandare avanti i parcheggi residenziali aggiudicati in zone non problematiche per la viabilità. Si riconosce infatti l’estrema necessità di box auto e, nel primo semestre del 2012, gli uffici manderanno avanti almeno una decina di pratiche per l’autorizzazione a procedere.

Quanto al problema del prezzo dei box, per ogni cantiere gli uffici e i concessionari stanno valutando i costi, per far si che il prezzo medio finale non si discosti troppo da quello pattuito convenzionalmente.

Com’è evidente da questa, sia pur, sintetica descrizione, il problema parcheggi è un terreno scivoloso, sul quale nell’ultimo decennio l’Amministrazione ha perso molto in termini di credibilità. Occorre, dunque, affrontarlo con estrema chiarezza, facendo luce, senza esitazione, su tutti i punti da affrontare. In questo percorso sono molto aiutata dall’ascolto dei comitati dei cittadini e delle cooperative aggiudicatarie, oltre che dall’esame delle documentazioni. Ne viene fuori una vicenda in cui, purtroppo, gli interessi e i diritti dei cittadini sono stati spesso subordinati a quelli dei concessionari. Assicuro tutto l’impegno di questa Giunta nell’affrontare e risolvere seriamente il problema, sottolineando, doverosamente, al contempo, quanto sia difficile trovare le soluzioni.

Lucia Castellano
Assessore ai Lavori Pubblici, Casa e Demanio

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