Eco-progettare la città
Verde integrato
Pannelli giardino sui tetti di Milano per un'aria più pulita
Pubblicato: 12/12/2011 00:04:00

 

La nostra città, dal ricco volto architettonico che illustra una storia urbana di quasi due millenni, conosce un difficile rapporto con il verde: qualche viale alberato e pochi parchi sopravissuti quasi per miracolo alle lottizzazioni di ogni epoca.

Come integrare il verde in un tessuto urbano consolidato?

Può l’alberatura di un viale cancellare una visuale, una prospettiva urbana, il fronte di un palazzo o chiudere uno spazio aperto? Anche il verde è un’architettura, così come non edificheremmo mai le strade o le piazze è necessario che il verde venga progettato quanto un edificio.

Le superfici verdi sono fondamentali per la salubrità dei volumi edificati e di chi li abita. Per ogni edificio che sottrae suolo verde alla città dovrebbe essere restituita pari superficie verde. Lo spazio verde non deve, però, occupare gli spazi di risulta, gli interstizi inedificati me deve essere progettato assieme al costruito.

La realizzazione di una copertura verde sugli edifici di nuova edificazione e, soprattutto, su quelli a destinazione commerciale, consente un’ottima integrazione della progettazione fra architettura e verde recuperando preziose superfici filtranti in grado di abbattere l’inquinamento dovuto alle polveri sottili ed esercitare un’ottima coibentazione termica e acustica con notevole risparmio  per il riscaldamento e il raffrescamento estivo. Inoltre lo spazio può essere reso anche agibile creando inaspettati giardini pensili.

A differenza del vertical green, ancora di difficile realizzazione e con costosa manutenzione, le coperture verdi hanno già molti anni di realizzazioni alle spalle, soprattutto nel nord Europa dove usufruiscono anche di incentivi statali per la realizzazione.

Ritengo che la realizzazione di tetti verdi nelle grandi città possa risolvere numerosi problemi che altrimenti resterebbero irrisolti:

  • estetica
  • abbattimento delle polveri sottili
  • abbattimento dell’elettrosmog
  • coibentazione termica
  • coibentazione acustica
  • contenimento del fenomeno “isola di calore”
  • protezione dell’impermeabilizzazione
  • minore manutenzione della copertura 
  • trattenimento delle acque piovane che altrimenti causerebbero innalzamento della falda
  • miglioramento del microclima

L’idea di realizzare coperture verdi sui tetti di Milano si inserisce perfettamente nel programma di Giuliano Pisapia “e l’aria sarà più pulita”.

 

Giovanna Mottura

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